mercoledì 25 marzo 2009

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Venghino, venghino... si sorteggia!


Domani, alle diciassette, sapremo se il nostro Vladapino verrà ammesso alla scuola che ha scelto (con motivazione ed entusiasmo, unica scelta tra l'altro, senza dare alternative di altri licei).

Troppe iscrizioni: si estrae a sorte, in nome della antidiscriminazione.
Perché accogliere i ragazzi di un liceo, futuri universitari, secondo i meriti?
Per sentirsi dire dai genitori che: "Mio figlio ha sei in matematica, ma è la prof che è ignorante!" "Non vi permetto di discriminare mio figlio in base ai voti! Non sono i voti che contano, si sa..." "Mio figlio ha otto in condotta perché i prof l'hanno preso giù" e via andare.

Ecco, questo è quanto, volevo solo farvelo sapere.
Anche per iscriversi al liceo ci vuole culo: dalle cinque di domani in poi incrociate le dita per lui.


Procedura per la gestione delle domande di iscrizione in eccedenza rispetto alla disponibilità.

Convocazione genitori.

Si comunica che i genitori degli studenti che si sono iscritti per il prossimo anno scolastico al Quarto Liceo Scientifico di Parma sono convocati il giorno 26 marzo 2009, alle ore 17.00, presso l’Aula Magna dell’ITIS Leonardo da Vinci.

In quella sede, utilizzando i criteri definiti dal Consiglio di Istituto e seguendo le procedure messe a punto di concerto con l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Amministrazione Provinciale di Parma ed i Dirigenti Scolastici dei Licei Scientifici di Parma, si procederà alla gestione delle domande di iscrizione al Quarto Liceo così come descritto nella lettera inviata a tutti i genitori degli studenti.

La lettera di convocazione, allegata alla presente pagina, è stata inviata per posta prioritaria ad ogni famiglia. Essa è stata anche inoltrata alle scuole secondarie di I Grado per una sua capillare diffusione presso gli studenti che hanno chiesto l’iscrizione al Quarto Liceo Scientifico di Parma.

La lettera: http://quartoliceoscientifico.scuolaer.it/allegato.asp?ID=14396

16 commenti:

Vlad ha detto...

In epoca di crisi totale, dopo la plutocrazia (che non è più praticabile per ovvi motivi...), la società si fonderà sulla CULOCRAZIA.
E la meritocrazia? Lasciamola ai paesi in via di sviluppo...

Massimo ha detto...

E se uno non passa il turno che fa? viene ripescato in Coppa UEFA?

Vlad ha detto...

viene ripescato in qualche altro liceo della città... a caso

Vlad ha detto...

... forse nel calcio c'è più scientificità

Mik ha detto...

Come è messo negli sconti diretti?
E la classifica avulsa cosa dice?

Mik ha detto...

Mi chiedo se non esistano metodi più meritocratici: ma forse esistono, e fanno perdere più tempo del sorteggio...
Basterebbe ammettere i sorteggiati con riserva: se all'esame di terza media avranno preso meno di distinto, possono cercarsi un altro liceo...

api ha detto...

O guardare i voti dei due anni e mezzo delle scuole medie. ma come ho scritto, non voglio immaginare le reazioni dei genitori.

La meritocrazia per i licei funziona in Francia e in Inghilterra, ca va sans dir...

Vlad ha detto...

appunto.
Oppure guardare anche se, nel modulo della domanda di preiscrizione, un 'candidato' ha indicato una sola preferenza (segno che la scelta è stata ben ponderata e non ha lasciato dubbi...) o se sono state indicate anche altre scuole alternative.
Pare però che la Culocrazia prevalga sulla meritocrazia, cioè il totale fatalismo (che in questo caso fa anche rima con uno stupido populismo) prevalga sul buon senso e un tentativo di razionale programmazione del futuro...

Massimo ha detto...

Non ci sono altri L. scientifici in zona?

api ha detto...

il fatto, max, è questo liceo è davvero speciale, e il piano di studi a lorenzo è piaciuto molto.
vedremo.

Massimo ha detto...

Io non drammatizzerei troppo, quello o un altro liceo alla fine ció che farà la differenza sarà sempre lui e la sua voglia di imparare.

api ha detto...

hai perfettamente ragione.
mi preparo e vado all'estrazione.
vi saprò dire...

xenia ha detto...

credo che ci stia proprio bene un estratto da Gibran, a proposito di figli e del loro futuro. a me ha dato molto. incrocio cmq le dita dei piedi ( ci ho i piedi prensili, niente ironia, please.

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.

Massimo ha detto...

Grazie xenia, bellissima citazione, pensieri che condivido.

Vlad ha detto...

Più che l'arco, strumento dei nostri pensieri, noi siamo gli arcieri che lo usano. Dipende molto da noi il destino di quelle frecce; e più saremo abili, se ad ogni tiro saremo in grado di porre attenzione alla delicata fase del follow-through...

Ben ha detto...

Ah, Gibran!
Poi un uomo ricco disse: "Parlaci del dare".
E lui rispose:
Voi date poca cosa dando ciò che possedete.
E' quando date voi stessi che date veramente.

Con i figli non ha a che vedere. E' il seguito di ciò che ha scritto Xenia, tratto da "Il Profeta".
Lo consiglio a chi non l'ha già letto.

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