sabato 30 ottobre 2010

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Amico zombie



Sì, sì, bravi i miei scienziati del cappero, andatelo a dire ai fottutissimi zombie che non mi lasciano uscire da casa da cinque giorni che teoricamente non dovrebbero star lì ma da qualche altra parte.
Se volete vi posto pure la foto del mio vicino zombie e del suo cane zombie, che erano  entrati con la scusa di chiedermi un uovo e un po' di zucchero per preparare una torta sbrisolona: i due bastardi quasi mi staccavano un braccio a morsi ma per fortuna ho sempre con me la mia 357 Magnum!
Li ho fatti secchi sparandogli proprio in mezzo alla fronte.
Se qualcuno là fuori mi legge o mi sente, mi procuri subito delle munizioni e della legna, tanta legna per bruciare le carcasse di questi mostri puzzolenti...

domenica 24 ottobre 2010

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good night Mary...

Grazie carissima Mary per il pensiero, elegante e carezzevole come sempre.
Ho trovato solo ora, dopo giorni, qualche secondo per un'incursione nel web, e ti voglio ricambiare con questa cosa simpatica, che ti fa venire voglia di picchiettare i piedi per terra mentre l'ascolti.
Good night Mary



p.s.
grazie anche a tutti gli altri che mi hanno fatto gli auguri, naturalmente. Anche loro possono picchiettare il pavimento con i piedi

giovedì 21 ottobre 2010

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Auguri Vlad (con colpevole ritardo, lo so)



Maria, eccoti accontentata!

martedì 19 ottobre 2010

lunedì 18 ottobre 2010

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Applausi a bara aperta




Su, coraggio, tra neanche quattro anni è fuori e può andare a raccontare la sua storia in tv. Intanto può iniziare a scrivere un libro sulla sua esperienza: "Una carezza in un pugno".
Gli amici applaudono contenti perchè sono lieti di conoscere uno che finalmente è sulle pagine dei giornali.
PS: c'è ancora qualcuno disposto a morire per questa gente andando in Iraq o in Afghanistan a esportare la nostra democrazia?

domenica 17 ottobre 2010

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Economia pedofamiliare



Il degrado è tale che questi subnormali, pur sapendo di rischiare la galera, accettano pagamenti così ridicoli da indurre a pensare che nelle loro menti malate, oltre a mancare la consapevolezza della differenza tra il bene e ill male, manchi anche la coscienza di ciò che è utile e ciò che è conveniente.
Poco più che puro istinto, molto più che pura evoluzione, che avrebbe dovuto portare alla soppressione di caratteri genetici così marcatamente contro specie.
Eppure sono ancora lì...

mercoledì 13 ottobre 2010

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Mik Kirk, P.I.

 

Finalmente ero riuscito a prendermi un paio di giorni di ferie: ne avevo bisogno perché il mio ufficio era ridotto veramente male dall'ultima sparatoria con i sicari di Lenny Sparacello, il tizio che gestiva le corse di risciò fantasma sulla Settima Strada, giusto a ridosso della rosticceria Fletcher's, a pochi metri dalla gelateria Debbie's, che ha il parcheggio più grande di quello del pub Goldie's ma il personale è meno educato di quello assunto dalla latteria Roy's, che tiene così tanto alle divise dei suoi camerieri da avergliene comprato un intero container da Putzu Chan, il cinese che controlla mezzo porto e che sa sempre dove farti trovare la merce più a buon mercato sulla piazza.
Soltanto che con le divise Roy si era dovuto accollare anche una dozzina di cinesi sporchi e ammaccati che erano riusciti chissà come a infilarsi nel container, e Putzu Chan ne aveva approfittato per piazzarne un paio a Lenny Sparacello, cui doveva un favore. 
E Lenny Sparacello, che ce l'aveva con me dai tempi in cui gli avevo fatto fare quattro anni di galera per averlo beccato a rubare mezza pizzetta nella panetteria Freddie's (allora mi pagavo gli studi universitari lavorando come addetto alla sicurezza in molti locali della Cinquantottesima), aveva addestrato subito i due cinesi trasformandoli in sicari e me li aveva mandati fin dentro casa, travestendoli da testimoni di Geova. Voglio chiarire una cosa: io non ho niente contro i testimoni di Geova nè contro un'altra mezza dozzina di religioni monoteiste. Ma se c'è una cosa che mi fa andare su tutte le furie è quella di essere svegliato la domenica mattina dal suono del campanello e sentire un tizio che, dopo aver sfondato la porta di casa mia, inizia a parlare in cinese mandarino alitandomi contro un misto di aglio e gatto fritto e intanto mi mette sotto il naso una .45 grossa quanto una Bibbia mormone, senza neanche darmi il tempo di togliermi un po' di crosticine dagli occhi e senza darmi il tempo di svuotare la vescica.
Tra l'altro io ho la cattiva abitudine di dormire nudo, ma ho ancora il sano vizio di andare a letto con un paio di armi, da fuoco o da taglio, infilate in due o tre orifizi del mio corpo, giusto per essere pronto a ogni evenienza, buona o cattiva che sia. E così il cervello del cinese con la pistola finì tutto sparpagliato sul soffitto, mentre il suo complice se la dava a gambe urlando per le scale mentre lo inseguivo correndo con i piedi nudi sulla moquette condominiale. Tanto rumore fece il fuggitivo che la signora Johnson, la vecchia vedova un tempo massaggiatrice sui treni interstatali che abitava all'appartamento 158, socchiuse la porta per controllare cosa diavolo stesse accadendo: e vedendomi nudo, urlò anche lei e cadde svenuta.
E fu così che lasciai perdere il cinese e Lenny Sparacello e le passeggiate al parco della mattina, e mi sollazzai con l'anziana vedova per tutta la santa domenica. 
Mentre gustavo le lasagne che mi aveva preparato per cena, pensai che non avevo mai mangiato nulla di così buono.
Almeno, da quando la mia ex mi aveva lasciato per andarsene con Lenny Sparacello...
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Vomitando in libertà






La colpa è dei bambini che non si lasciano investire, delle donne che non rimangono più a casa a occuparsi del focolare, dei tassisti che non hanno otto paia di occhi e degli anziani che non si decidono a togliere il disturbo.

martedì 12 ottobre 2010

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No, scusate, ma Vlad forse...



... è il figlio della serva?
Questa è per lui.

domenica 10 ottobre 2010

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E questa è per Froggy

Dalla colonna sonora della nostra estate


Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo…
Corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…
Vedrai che prima o poi
Qualcuno verrà di sicuro a liberarti.
Vedrai che ce la farai…
Non è detto che per forza devi fermarti.
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per Didi



Ieri Diletta mi ha chiesto se conoscevo Harles Lloyd. 'Certo!' le ho risposto.
Complimenti alla professoressa che, in prima media, fa ascoltare agli studenti questa musica
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IO...

IO, IO, IO... IO PENSO CHE QUESTO PRONOME OGGI RACCHIUDA UN SIGNIFICATO PARTICOLARE

OHHHH!
UNOO, UNOO, UNOO...

sabato 9 ottobre 2010

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Palcoscenità / 5


TEMPO D'AMORE
Atto unico inessenziale

Vecchie macchie di muffa grigia incartapecoriscono gli angoli di una stanza nel quartiere universitario. Ragni grossi come noci di cocco ma meno pelosi e più verdastri tessono silenziosi ampie tele con rinforzo laterale, lana fuori e cotone sulla pelle, in cui mosche scheletriche impattano furiose all'ora dell'aperitivo.
Alla parete della cucina un calendario su cui una mano ignota ha disegnato un enorme cavallo un po' sfatto e scorreggione, il cui muso furbetto copre anno, mese e giorni, se si fa eccezione per un lunedì 8 e un giovedì 25.
Sul fuoco un pentolino porta a bollore del latte parzialmente scremato di origine biologica. Sulla vecchia cucina a gas, un orologio da parete fa tic tac, e poi tic tac, e poi ancora tic tac. E' la Lancetta dei minuti a fare tutto questo casino, mentre la Lancetta delle ore appare pressochè ferma: ma è una pura illusione.

Lo - Adesso basta, so tutto di voi due!
Lm - Ma a cosa ti riferisci?
Lo - Tu e quella sgualdrina della lancetta dei secondi!
Lm - E' vero: abbiamo una storia. All'inizio è stato solo sesso.
Lo - Sono forse troppo vecchia per te?
Lm - No, però guardati: bassa, grassa, lenta...
Lo - Già! E lei invece alta, magra, scattante. Quando vi vedevate?
Lm - Tu eri spesso dall'altra parte del quadrante, assente...
Lo - Lavoravo, lo facevo per noi due!
Lm - Ma io ho bisogno di una donna al mio fianco!
Lo -  Dimmi cosa ha lei che io non ho!
Lm - Se proprio ci tieni: non le puzza l'alito.
Lo - Lo sai che sono in cura da uno specialista...

Il latte trabocca dal pentolino, soffocando la fiamma del gas, e si riversa per terra, sui prati in fiore, nelle foreste pluviali.
Un ombrello passa furtivo dal corridoio, diretto verso il bagno, per prendere straccio e secchio.

venerdì 8 ottobre 2010

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Quel venerdì sera di agosto...


Però, che bella quella gita alle rovine di Gibellina, ad ammirare l'appretto di Burri... perché non ci siamo fermati più a lungo?

giovedì 7 ottobre 2010

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Nessuna pietà



In certi casi dispiace che per inconsistenti motivi umanitari in questo paese non sia in vigore la pena di morte, ma c'è almeno la speranza che una qualche mano pietosa regali all'infame assassino un paio di lacci lunghi e robusti per potersi appendere al soffitto della cella...

lunedì 4 ottobre 2010

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Le frontiere della pubblicità

 

In azienda saranno felici di aver mostrato che il loro scotch è così aderente da tenere a bada perfino un bambino: del resto, cosa non si farebbe per un figlio?

domenica 3 ottobre 2010

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Lascia che scia...

... un amore romantico
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Gustavo...











...

sabato 2 ottobre 2010

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Palcoscenità / 4



NO FLY ZONE
Atto unico
 
Tutta la città è in subbuglio per la visita del Grande Druido, che porterà la sua benedizione alla cittadinanza attiva e a quella passiva. Nei giardini condominiali bambini piezoelettrici tirano calci a palloni sgonfi sotto gli occhi attenti di custodi sudamericani, che dividono la posta intingendo le dita grassocce in pentole unte di pollo e peperoni tagliati a listarelle. Una pianta invoca pietà al cielo, oltraggiata dall'ennesimo piscio di cane sulle sue radici ormai corrose dagli acidi. Nelle case televisori sintonizzati sulle repliche di vecchi cartoni animati in bianco e nero coprono il brusio proveniente dallo stipetto di una cucina Scavolini.
Al suo interno, due farfalline svolazzano allegre su pacchi di farina e di pasta. Una si chiama Au, l'altra Tan.

A - Cosa vuoi fare da grande?
T - Mi piacerebbe fare l'insegnante!
A - Ma dai! Pagano una miseria...
T - E' vero, ma sento la vocazione!
A - Io penso di trovarmi un bel moscone e di sposarmi.
T - Hai altri programmi per il futuro?
A - Pensavo di trascorrere il resto dell'anno nella farina.
T - Ah no! Troppa confusione!
A - Adesso devo andare...
T - Mi chiami una di queste sere?.
A - Sì. Ti porto a fare un giro fuori.
T - Che bello, dove?
A - Nello scaffale dei biscotti.
T - Fico!!!

Si salutano, e riprendono il volo.
Il Grande Druido è arrivato in piazza, ha appena rivolto la sua benedizione alla folla festante. Invoca la liberazione da tutti i mali.
La luce irrompe dentro lo stipetto! Una mano femminile apre l'anta e appone su di essa una carta moschicida per farfalline.
Poi torna il buio.
La folla applaude il Grande Druido.

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Una gita a...

Oggi era proprio la giornata giusta per una passeggiata in riva al mare, anche per cercare di smaltire un po' di quel fastidioso doppio mento da commendatore edile.


Il sole picchiava che era una bellezza, ed era piacevole sentire di nuovo tutto quel calore alle gambe (era proprio come la settimana scorsa, quando mi son fatto la pipì nelle mutande, ma oggi mi sentivo più asciutto).


La gente è perfino andata in spiaggia, e qualcuno si è anche fatto il bagno (sempre meglio che stare sdraiati sulla spazzatura, direte voi). 

Mia moglie ha pensato: Ma perché non mandiamo un saluto a quei nostri amici di Scurano? Io le ho risposto: Probabilmente non saranno in casa, saranno andati nel bosco a raccogliere un po' di legna secca per la stufa...

venerdì 1 ottobre 2010

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Benvenuto Generale!




A nome delle maestranze, dei subappaltatori, dei commentatori e degli amministratori del blog Makitevole è mio sommo piacere salutare il generale Kim Yong-un, degno successore dell'immenso padre, nonché Caro Leader Kim Yong-il.
L'augusto condottiero del fortunato popolo nordcoreano sarà aiutato nel suo difficile compito da alcuni dei suoi più affezionati familiari, in ruoli strategici:
1 - Kim Yong-del: Ministro dei Carboidrati
2 - Kim Yong-qualche: Segretario ai Segreti
3 - Kim Yong-boh: Direttore Dietetico

Lunga vita e prosperità al valoroso popolo nordcoreano!