martedì 17 marzo 2009

26

postato or ora su Leggere e Scrivere

Non sono d'accordo con chi dice che Paola non deluda mai, mi dispiace.
Quest'ultimo libro non è all'altezza degli altri.
Purtroppo Paola ha voluto mettere troppa carne al fuoco:
amore - troppo - in citazioni e titoli (citazioni continue di libri d'amore che alla fine veramente arrivano a stordire)
architettura (noiose, le lettere di Federico, mi dispiace)
imprenditoria (la libreria che diventa bar che diventa albergo che diventerà catena di librerie...)
e fin qui, vabbe'.

Una protagonista che, tutto sommato, è esattamente come l'ha descritta Isabella Bossi Fedrigotti.
Aggiungerei, un donna senza palle, che sfonda perché la commessa la convince a entrare in Internet, a creare il bar ecc.
Se avessi letto tutte le bozze - e non solo meno della metà - prima della pubblicazione, gliel'avrei detto: mi sembra veramente un libro creato a tavolino, magari per vincere qualcosa.
Non mi è stato chiesto un parere, però.
L'ho pubblicizzata fino a quando ho letto il libro, poi... me ne sono allontanata.

Mi dispiace, ma lo trovo un libro che, al di là della splendida confezione e del tam tam Mondadoriano e di qualche sparuto fan, non piacerà né alla critica, né, in fin dei conti, al lettore comune.

Aspetto il film, però, non si sa mai.

Mi dispiace, ma la penso esattamente così.
Il mio parere, d'altro canto, non ha nessun valore critico se non quello di una affezionata lettrice Calvetti.

Tra l'altro, sta storia del passaparola mi fa anche un po' ridere (interviste televisive, radiofoniche e tutto il contorno... il passaparola dov'è?)

26 commenti:

Vlad ha detto...

prima o poi lo leggerò anch'io. Allora mi pronuncerò lucidamente (cioè non obnubilato dall'integralismo acritico e dall'ossessione di esserci che hanno caratterizzato la ola di qualche fanatico ammiratore...) su due cose che conosco molto bene, anzi tre: l'Amore (quello vero), l'Architettura (quella vera) e l'Amore per l'Architettura...

p.s.
'pronucerò' non significa fare una recensione; quelle le lascio ai professionisti del settore, cioè ai critici veri.

xenia ha detto...

leggere la risposta di DS a Rex su critici e la sua autrice del cuore. micidiale!
buonanotte ai sonatori

Vlad ha detto...

e ai sognatori?...

Mik ha detto...

Api, ma non eri tu quella che si sbrodolava quando l'Autrice ti concesse, con munificenza regale, il diritto di pubblicare alcuni estratti dalla sua opera immortale?

api ha detto...

Certo che ero io, e non lo nego di sicuro.
Ho pubblizzato questo libro con il cuore, mi sembra, ma questo non toglie che non possa esprimere - da lettrice - un giudizio.
Nel post su Leggere e Scrivere ho spiegato tutto.

Se tu leggi parte di un libro e ti piace, poi viene pubblicato il libro e capisci che è tre volte la parte che hai letto e che tutto il resto stride... hai diritto di cambiare idea, ti pare?

e se intorno al libro si crea un business che poco ha a che fare con la letteratura, mi consenta, la delusione diventa ancora più concreta, ti ripare?

Ogni tanto ci vuole anche il coraggio di esprimere le proprie opinioni, Mik.

I business a tavolino hanno poco a che fare con la letteratura. si rischia di fare casino.

Da parte mia, continuo a preferire la Paola di 'Perché tu mi hai sorriso". Più sincera, molto più profonda.

E comunque, non sono certo un tecnico. Il mio parere è una caccola nell'universo, ma volevo dire la mia.

C'è troppa ipocrisia nell'ambiente letterario e la cosa mi fa francamente vomitare.

api ha detto...

Il fatto di pubblicare stralci inediti da un libro in uscita, in ogni caso, non mi pare abbia una valenza negativa... non trovi?

Vlad ha detto...

c'è troppa ipocrisia dappertutto.
Comunque sia, buongiorno...

Mik ha detto...

No, non c'è nulla di male: ma spesso diamo spazio eccessivo a dei personaggi che non se lo meritano, tutto qua. Riconosco che è una tendenza del tuo carattere, e mi compiaccio, perchè proprio io non ho nulla di cui lamentarmi, per come mi avete (ci avete) trattato.
Però vorrei che tu riuscissi a moderare i tuoi entusiasmi verso persone o cose che valgono poco più del mio mouse.

api ha detto...

Farò tesoro dei tuoi consigli, anche se continuerò a proporre brani o poesie o blog che secondo me meritano.
Il rischio di venire sfruttata, a livello personale, da persone opportuniste, purtroppo l'ho messo e lo metto in conto.
Ma se questo azzardo può portare ad amicizie vere, lo corro volentieri.

Vlad ha detto...

sull'eccessivo entusiasmo di Api per certe cose (o persone) sono d'accordo con Mik.
Eppure (rischiando di ricevere delle belle fregature sia sulla propria pelle che su quella di chi l'accompagna...) è un modo per allargare i propri orizzonti, spesso con risultati positivi; ed è uno dei tanti lati del carattere della mia signora che rendono così speciale.
Non bisogna essere prevenuti, ma ogni tanto è bene guardare dove si mettono i piedi prima di allungare la gamba per evitare di inciampare o di pestare qualcosa di sgradevole.
A volte penso che mi piacerebbe 'ripresentarmi' a Pia da sconosciuto e vedere cosa succede, e godere (e far godere...) di nuove atmosfere. Ma se ci penso ancora meglio, mi rendo conto che succede già, molto spesso; e che non si tratta di 'nuove' atmosfere, ma di atmosfere sempre rinnovate, uniche perché riccamente popolate da un preziosissimo passato.

Ben ha detto...

Non ho letto niente di questa autrice e non sono quindi in grado di dire niente.
Credo che sia normale aver fiducia in un autore e poi, leggendo, accorgersi che il suo operato sta deludendo. Ma può avvenire anche il contrario.
Sono opere artistiche, che niente hanno di scientifico, per cui ci sarà sempre qualcuno a cui piacciono e viceversa.
Avviene così per le canzoni, per i film, e i loro autori e registi. Si potrebbe continuare.

Credo che il giudizio dei comuni lettori sia importante come e forse più di quello dei critici.

Tu Api dici che aspetti il film. Perchè, può rendere migliore il libro?
Il passaparola mi sembra una balla clamorosa, quasi un'offesa all'intelligenza delle persone.
Potrei dirlo io, per i miei libri, ma ti pare che la casa editrice di cui parli abbia bisogno del passaparola? Quelli se pubblicano un libro sulle zecche delle pulci arrivano in vetta alle cassifiche lo stesso: sono presenti con ogni forma di pubblicità.

Massimo ha detto...

Come ci sono rimasto male, prima tutto un calvettare civettuolo, e a desso me la stronchi cosi... chissà come ci rimarrà male rex.
Scherzi a parte, il libro ce l'ho sullo scaffale che aspetta e prima o poi lo attacco, dopo ti/vi diro' cosa ne penso.
L'errore, secondo me, é dare per scontato che un autore (che ci piace) produca sempre cose egregie, mentre ogni libro( ogni opera, in generale) andrebbe considerata e valutata per quello che offre, non perché l'ha prodotta il tale o il talaltro artista. A me certi quadri di pittori moderni osannati fanno schifo, e penso che se li avesse dipinti un signor nessuno, probabilmente farebbero schifo anche amolti dei critici che invece li adorano.

Ben ha detto...

Caro Max, tale o talaltro fa la differenza. Ma vi ricordate la burla dei Modì? Tutti ad osannare l'arte dell'artista e poi erano stati dei ragazzi burloni.
Il fatto è, come dici tu, che se una ca....ta la fa uno famoso, diventa arte, mentre uno sconosciuto non arriva nemmeno ad essere "esaminato".
Ma questi discorsi, caro mio, è meglio non farli, perchè qualcuno potrebbe dire, come mi accadde una volta su l&s, che sono fatti da chi, incapace di arrivare, è invidioso di chi è arrivato.

In linea generale penso che la bravura di un artista non possa essere messa in dubbio da un flop, a meno che questo non diventi la regola.

Vlad ha detto...

ATTENZIONE!!!
Attenzione a parlare di ARTE!!!
Moderare! Moderare! (direbbe il barista Tom Waits in 'Rusty selvaggio').
Non si puà parlare d'arte con leggerezza, e non si può parlare d'arte in contrapposizione alla scienza.
Sono completamente in disaccordo con il principio che si davanti all'arte solo perché l'autore è famoso.
La burla del Modì non ha nessun valore in merito alla distinzione tra ciò che è arte e ciò che non lo è.
Sintetizzo: l'opera di un artista la può giudicare pienamente solo la Storia, e il Tempo; nella sua interezza. Mi sono già espresso ripetutamente su questo tema (ma ci vorrebbero intere serate, ed ettari di carta, e pazienza, ed esperienza, e conoscenza, e ...).
Il passaparola nella vendita è fondamentale, anche se c'è di mezzo una grossa casa editrice, come in questo caso; del resto stiamo parlando di promozione e viviamo nell'era della comunicazione... E soprattutto quando la Critica (quella vera) non si fila un prodotto perché non ha niente a che vedere con l'arte, ma evidentemente solo con l'hobbistica, o qualcosa di simile.
Se avete qualche anno di tempo pèer approfondire, ne possiamo riparlare. Scusate la mia presunzione, ma di Arte credo di inetendermene...

api ha detto...

Ho appena risposto a una mail privata cercando di spiegare le mie ragioni, vi copio quello che ho scritto, anche se forse non vi interessa.

"Ho scritto ESATTAMENTE quello che è successo, se non hai capito non mi interessa.
Paola mi aveva spedito brani di bozze e nemmeno di fila, non il romanzo completo, mi dispiace.
Dalle bozze (direi un terzo del romanzo pubblicato) mi sembrava carino, solare.
Mi fidavo di lei.
Il romanzo completo è invece noioso come il mal di pancia: un accrocco di amour, letteratura, imprenditoria e architettura.
La protagonista una pippa, non certo un personaggio indimenticabile.
Mi ha lasciata basita sopratutto tutta la faccenda dell'organizzazione della Maratona d'Amore: i palloncini, i piciu piciu, ma per l'amor di Dio!
E' inutile che ora si lamenti sempre perché la critica la ignora... è partita proprio con il piede sbagliato, forse consigliata male da qualcuno.
Ma quale amore? Ma c@@@o, i due protagonisti sembrano due autistici: lei che gli scrive citando romanzi, lui che le risponde parlando solo di architettura...
Deludente, superficiale.

Gli orgasmi non li ho avuti IO.
Ma chi è andato là per avere un momento di gloria e mandarla poi a cagare... sorry.

La pubblicità l'ho fatta prima dell'uscita del romanzo, a lei ho scritto subito la mia opinione, ma non mi ha degnato nemmeno di una risposta, mi dispiace, evidentemente le critiche non le interessano.

Il suo blog è imbarazzante, con i monologhi di rex che le fa da segretario e deejay, ma quello è affare suo e di Mondadori, non mio.
Dici che avrei dovuto scriverle lì?
Sbagli, l'avevo già fatto in privato.

Il fatto invece che rex continuasse a rompere i coglioni con la critica e il passaparola mi ha, invece, convinto a dire la mia su Leggere e Scrivere.
La sta sputtanando lui, sia sul blog che su Leggere e Scrivere, ormai non se ne può più.
I fan sfegatati a volte sono un boomerang e, con le sue contraddizioni, rex NON la sta certo aiutando.

Qui la cultura non c'entra un c@@@o, Paola sapeva benissimo che dal libro partiranno mille altre cose.
Che lo ammetta a se stessa: ha preso tutt'un'altra strada, e lo sai benissimo anche tu.
Non critico la sua scelta, semplicemente l'imprenditoria, il cinema e il resto non c'entrano con la narrativa.

Mi dispiace, IO sono stata coerente, e molto: avrei potuto venire alla Maratona, leccarle il culo per bene, leggere un brano del mio romanzo e proporle (come sarebbe stato naturale e come mi aveva suggerito lei) di impilarlo in mezzo agli altri libri IN MONDADORI.
Non l'ho fatto perché mi stavo già staccando da tutto il baraccone, fregava un c@@@o di fare una marchetta per vendere qualche copia.
Allo stesso modo non ho nessuna intenzione di partecipare al grande meeting di L e S.
Scrivo, mi diverto e morta lì.
Il resto non mi interessa.

Per Paola ho fatto esattamente quello che mi sentivo di fare, promuovendola.
PRIMA della lettura completa del libro.
Litigando con i miei soci che non capivano, solo per darle una mano.

ma il libro (completo - ripeto) è noioso.
Noioso per il lettore medio, superficiale perché tratta troppi temi differenti.
FRancamente a me non interessa cosa ne pensi tu: credo che Paola sappia molto bene, dentro di sé, che ho la coscienza a posto.
Se non è così, amen.

Massimo ha detto...

Pia, su IBS dieci recensioni 5 su 5 (inclusa quella di PPP), a qualcuno dunque é piaciuto. Se a te non é piaciuto non é il caso di farne un dramma, l'hai detto, punto e basta. Non credo sia il caso di stroncare il romanzo "urbi et orbi", come forse non era il caso di incensarlo prima di averlo letto. Se invece ti sei sentita "usata" dovresti vedertela con Paola, e solo con lei. Ma da quanto diceva Vlad in un post precedente, partire a spron battuto e lancia in resta fa parte delle tue innate caratteristiche, e quindi dobbiamo farcene una ragione. ;-))

api ha detto...

Ho cercato di conforntarmi con paola ma non me ne ha dato il modo, max.
sulle critiche positive... cosa devo dirti, mica tutti siamo uguali, no?
Hai letto le critiche de 'Il gioco dell'Angelo?'
per me è una delle più grosse bufale degli ultimi mesi, un copia-incolla in malafede del meraviglioso 'L'ombra del Vento', per altri è un libro MERAVIGLIOSO. E allora?
Il mio è solo un PARERE.
dovevo dire la mia, perché mi sono francamente rotta le palle di un fan che continua a rompere i coglioni con la faccenda della critica e del passaparola.

non prendetela come una vendetta, per favore, vuole dire che non mi conoscete.

il mio silenzio totale dopo la lettura del romanzo e il mio distacco dal carrozzone della Maratona d'Ammmore parlava già chiaro, ma ho voluto comunicarlo con una critica sul forum per coerenza.
perché no, scusate?

e poi... perché dare tanta importanza alla mia opinione? leggilo e sappimi dire.

Massimo ha detto...

ti sapro' dire. Ma secondo te, perché un normalmente iper-critico come lui é invece entusiasta di questo romanzo?

api ha detto...

perché ha aiutato paola con consigli (soprattutto sui vini, mi sembra di avere letto) e redazione. almeno penso.

evidentemente comunque a lui piace molto, anche se mi è stato riferito che abbia detto (verbalmente) che 'questo di paola è il libro più commerciale'.

ppp ha detto...

Penso che Massimo abbia capito tutto. Così naturalmente senza astio... che trasuda e senza senso, nelle risposte di Pia.
Indubbiamente non potendosela prendere con la diretta interessata , come da persona civile e educata, se l'ha presa con tutto il mondo. Non so chi ci rimetta di più.
Bravo Massimo e naturalmente grazie per l'ospitalità a Pia & soci.
PPP

api ha detto...

Dalla tua affermazione
'l'astio che trasuda' mi sembra evidente che tu non abbia capito un'emerita minchia di quello che ti ho scritto stamattina e sto ripetendo da mezza giornata.

Astio per cosa? Ma per cosa, ti prego... perché paola non ha risposto alla mail in cui le ho inviato la critica?
perché non ero presente alla vostra vetrina?

è curioso vedere che strana fauna giri comunque intorno a paola, sarebbe da studio antropologico.

Anonimo ha detto...

BRAVA SIG, PIA UN LIBRO POCO BELLO TROPPO MIELOSO MOLTO COMMERCIALE TROPPE FRASI TROPPE LETTERE AMOROSE E UN INCIPIT AL COMMERCIO....
DA FA SOLDI ..
CREDO SIA GIUSTO ANCHE QUESTO
MA DA NON ESALTARE ALLA MASSIMA
POTENZA...
COMPLIMENTI
UN SALUTO DAL SOLITO ANONIMO
DA CITTA DEL CAPO.

api ha detto...

Il giorno in cui l'ANONIMO si firmerà sarà un gran giorno, comunque.

Mik ha detto...

A quell'ora c'era un collegamento dal Lussemburgo (e qualche minuto prima dalla Danimarca).

Ben ha detto...

Vlad, il mio riferimento al Modì era solamente per dire che tutti possono sbagliare, anche gli intenditori. Se ci fosse la possibilità di risentire le interviste dell'epoca, rilasciate ai telegiornali da vari critici e direttori di musei, verrebbe da pensare che il posto lo avevano acquisito per raccomandazione.

Per il passaparola, beh, per il passaparola pensate a me, che ne ho tanto bisogno. :-))

Vlad ha detto...

Naturalmente, per quanto riguarda il 'pasticciaccio brutto' della maratona d'ammmore, sono d'accordo con Pia. E non per questioni familiari, ma perché noi si possiede una visione della vita governata da buon senso, intelligenza, finezza, professionalità e ONESTA', sia intellettuale che civile.
Il problema non è la critica verso un libro che, come ho già detto, leggerò prima di criticarlo (che non vuole dire 'recensirlo' come tanti dilettanti hanno la presunzione di poter e saper fare...). Il problema è di carattere morale e intellettuale.
Volete convincervene? Andate a farvi un giretto nel blog della suddetta maratona (prima e dopo l'evento), e vi farete quattro risate (per non piangere).
I nani e le ballerine che hanno atteso tanto quel momento(forse l'unica occasione della loro vita per uscire dall'anonimato culturale ed esistenziale in cui sono sprofondati quotidianamente), cippalippando davanti allo specchio del camerino, hanno ritrovato, ahiloro, all'uscita dal 'gran ballo', la zucca ad aspettarli al posto del macchinone luccicante; il loro problema è che ballando non hanno perso la scarpetta di cristallo e nessun principe andrà mai a cercarli (qualche principe vero, invece ha avuto conferma della vera natura di quelle 'anime').
Qualcuno di loro forse se n'è accorto, qualcun'altro, dopo essersi consumato le unghie a morsi, cova ancora rancore e, con l'incoerenza che lo contraddistingue, invece di porgere le proprie scuse al mondo, continua a fare brutta figura...
Del resto, la classe non è acqua.

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