domenica 15 marzo 2009

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Quello della moto...



Rusty selvaggio (Rumble Fish).

5 commenti:

Vlad ha detto...

va bé, aspetto un commento della dolce Mary. L'unica in grado di apprezzare... il rumore del Fratello oceano.

duccio ha detto...

In attesa che "posti" dolceLei do,
a Xenia e Api4P un Incipit,
visto che ne parlavano fitto :-)

INCIPIT
Avevo studiato un Incipit
Davvero folgorante che
Sarebbe rimasto negli annali
Delle antologie dei secoli a venire.
Per cosa ?
Non mi ricordo più, forse un racconto, un romanzo.
Boh !
E’ che l’avevo studiato così tanto
Quell’incipit
Tanto d’aver perso di vista il resto.
Infatti
Distratta
La mia vita
E’ rimasta
Un incipit.

Da poetessa conterranea_vivente_espatriata
(credo nello stivale).

maria ha detto...

Caro Vlad, grazie.
E’ l’amore per il cinema, un certo cinema, e per l’arte (e qui c’è molto anche di questa), che mi fa apprezzare questo tuo bel contributo.
I pesci a colori in quel meraviglioso mondo daltonico in bianco e nero… resteranno per me una delle più belle idee cinematografiche.
E che dire dell’immenso Oceano, qui simbolo di quello spazio “sognato” che consentirebbe la sopravvivenza di tutti che è invece negata a chi è costretto in uno spazio troppo limitato…
E chi si è trovato almeno una volta davanti all’Oceano e al suo “suono” può capire quanto possa sembrare immenso questo spazio.
Ne ho una visione troppo “personale”, vero?
Deve essere perché, quando il film uscì, rimasi spiazzata e sorpresa dal suo contenuto: ero andata a vederlo con un amico quasi per fargli un favore e mi ero trovata di fronte a un film che sarebbe rimasto nella storia del cinema, quello da ricordare anche con affetto.
Grazie, caro Vlad, per i tuoi tuffi nella memoria: siamo quasi coetanei e molti ricordi coincidono.
Non so se anche per te sia lo stesso, ma l'emozione che procurano è molto grande e spesso confortante.
Ciao,
Maria

Vlad ha detto...

grazie dolce Mary.
Sapevo che saresti arrivata, e con queste parole...
tuo The Motorcycle Vlad

Vlad ha detto...

... il passato torna sempre, cara Mary.

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