sabato 30 maggio 2009

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Ecco quindi il mio pensiero del giorno

Per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre.
...
Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire.
...
Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno.
Tratto da L'eleganza del riccio

venerdì 29 maggio 2009

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SIMULACRI DI CARTA NEL VENTO FORTE DELLA LIBERA COSCIENZA


RISCHIARA IL CIELO DEBOLMENTE LA LUNA E SPANDE IL SUO VELO
BALAUSTRATA DI ARIA ALGIDA NELLA NOTTE CHE PENETRA I CUORI
MEMORIE ANTICHE SILLABATE AL RITMO DELL’INFAUSTO TEMPO
NELL’ USITATO DIVENIRE NON CURI L’OMBRA CHE PRECEDE IL PASSO

MITI VETUSTI TENTANO I TUOI ISTINTI E UCCIDI L’INNOCENTE IGNARO
VOLI E TI LIBRI NELL’AZZURRO COME AQUILA CHE AGUZZA LA PREDA
IL BECCO INSANGUINATO AFFONDA NEI ROSSI CORPI STRAZIATI E
NEI BRANDELLI DI CARNE STA IL QUOTIDIANO PASTO CHE TI NUTRE

MISERIA FAME E MORTE SEGNANO IL TUO FRETTOLOSO PASSARE E
IL TUO ESSERE IMPUDENTE INCEDE SERENO NELLA SUA GIORNATA
LA TUA OMBRA COPRE IL PASSO NELLA STRANIATA REALTA’ ATTUALE

L’IDEA TI ABBANDONA E L’ISTINTO POSSIEDE IL TUO MISERO TEMPO
POLVERE NERA SUI LIBRI SEPOLTI DA UN CONGREGA DI FALSI DEI
SIMULACRI DI CARTA NEL VENTO FORTE DELLA LIBERA COSCIENZA

Cesare Pisano

29 maggio 2009


Cosa ne dite?
Io la trovo potente, cattiva ed efficace.
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Ebbene sì, è ora che sappiate

Oggi su virgilio.it hanno parlato di me.
Lo so, quando vi incontrerò vi firmerò un autografo!

guardate

e credete ai vostri occhi.

mercoledì 27 maggio 2009

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Basta, mollo tutto e me ne vado in...

E' una frase dell'immaginario di tante persone, una rottura col presente, magari caratterizzato da problemi e guai, una speranza di una meta regno di spensieratezza e di agio.
Non ne posso più, mollo tutto e vado in...
Ma dove?
C'è chi è andato all'estero, per amore, lavoro o altre necessità, c'è chi lo pensa ma non lo fa, e c'è chi non lo pensa, perchè nonostante tutto non riesce e non vuole staccarsi dal paese natio perchè gli piace così com'è.
Io l'ho sempre detto a mia moglie: se un domani dovessi andare via da qui, a prescindere dal motivo e trovandomi nella condizione di scegliere, vorrei andare in Austria o in Svizzera, in una tranquilla cittadina ai piedi dei monti, una collocazione consona al mio modo di vita.
Vorrei chiedere a voi lettori se questa domanda ve la siete mai posta, e a quelli che invece questo passo lo hanno già fatto di descrivere la loro esperienza e le ragioni che li hanno spinti a farlo, sempre che abbiano voglia di parlarne.

lunedì 25 maggio 2009

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A proposito di energia


Api ha citato, qualche commento fa, l'energia.

Stasera sono andato con mia moglie ad un corso di yoga per fare una prova (lei frequenta già da un po' di tempo). Ho fatto gli esercizi proposti, alcuni con qualche difficoltà, cercando di capire, assecondare e ascoltare la respirazione. Alla fine ho fatto il famoso "OM" e durante il rilassamento ho rischiato di addormentarmi. Veramente!

Durante un esercizio, la candela, ho richiamato l'energia nelle gambe. Lì per lì non ho avvertito niente, ma quando sono uscito ché tutto era finito, mi sono accorto che stavo camminando con una scioltezza e con un passo niente male, niente male davvero.

Direi che la prova è riuscita. Esperienza da ripetere.

OOOOOOOOOOOOOMMMMMMMMMM...

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Rachelle Ferrell - I can explain (live)




Vi piace questa voce?

domenica 24 maggio 2009

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Tu dentro di me, Emilia Costantini, Aliberti Editore

Questo è un libro che mi ha fatto rimanere senza fiato. L'ho acquistato su richiesta di un'utente della mia Biblioteca, in effetti mi ispirava... solo che dal momento in cui l'ho iniziato non sono più riuscita a chiuderlo, praticamente.

Scherzi brutali del destino, tradimenti, rapporti genitoriali, filiali.

Passione, amore, sensi di colpa e tanto dolore, lancinante.

Ingegneria genetica, bioetica, maternità volute a tutti costi o cancellate e rimosse dalla mente.

Un libro che centra il bersaglio e fa stare malissimo, facendo pensare seriamente al pericolo di sostituirsi alla natura, di volere ottenere tutto quello che si desidera, scavalcando i propri limiti.

La Costantini scrive in modo magistrale e in certi passi ricorda la migliore Calvetti (quella di 'Perché tu mi hai sorriso', per intenderci).

Ve lo consiglio, se non altro per intavolare una discussione...

Un paio di stralci:

[…] E' curioso come, quando si innesca la miccia di una profonda trasformazione, tutti i fatti precipitino poi a velocità vertiginosa. Come si rompesse una diga e tutto rovinasse a valle, senza poter fare nulla per arginare la piena.[...] […] Quando gli eventi precipitano, si verifica sempre una concentrazione di negatività. E' come se forze misteriose si coagulassero per trascinarci giù velocemente verso il baratro o, più semplicemente, verso il compimento di un 'disegno''. […]

Una recensione tratta da'La Stampa:

"La domanda che emerge quindi prepotentemente è molto semplice: con tutte le complicate operazioni di ingegneria genetica che stanno dilagando ovunque, in Italia e all’estero, tra inseminazioni artificiali, maternità surrogate, banche dello sperma, ovuli in vendita, uteri in affitto… dove si spingerà il genere umano? Il romanzo, pubblicato dalla casa editrice Aliberti con la prefazione di Dacia Maraini, in meno di un mese è già in testa alle classifiche di vendite."

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/fieralibro/200905articoli/43746girata.asp


sabato 23 maggio 2009

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... dall'oratorio...

Prendo spunto da un post di Api su FB, condivido e aggiungo un mio ricordo antico:



dall'oratorio che frequentavamo da ragazzini sentivo provenire una musica meravigliosa; sono passati una infinità di anni...
Quel caldo pomeriggio entrrai nella grande chiesa vuota da una delle porte laterali, attraversando la sacrestia. Andai dietro all'altare e aspettai che la musica finisse. - Che cos'era? - Chiesi al ragazzo dalla immensa capigliatura riccia che aveva appena terminato di accarezzare la tastiera dell'organo. - La Toccata e fuga in re minore di Bach- mi rispose.
- Che bella, bellissima! La suoni un'altra volta? - Chiesi.
- Un'altra volta, ma non ora - mi disse - le cose belle, quelle veramente belle, bisogna assaporarle delicatamente, poco per volta... -
Avevo circa tredici anni allora. E non dimenticherò mai quelle parole.
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Dies irae, Mozart.

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Sono passati 17 anni.



Era il 23 maggio del 1992.


E questo è il ricordo di Borsellino, che lo ha raggiunto il 19 luglio.



Ma, come dice il popolo della Rete:

"Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe".
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...

Senza titolo, perchè mi venivano in mente frasi di personaggi famosi, dette in altri contesti ben più importanti. Tuttavia ho scelto una frase del mio "amico" Gibran, che spesso mi viene in aiuto.
Ce ne erano tante altre, ne ho scelta una che, credo, si adatta meglio allo spirito di un blog.
"Se tutti noi ci confessassimo a vicenda i nostri peccati, rideremmo sicuramente per la nostra totale mancaza di originalità"

venerdì 22 maggio 2009

giovedì 21 maggio 2009

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Il coniglio e la bicicletta



Prato, ore 14,00 di oggi, caldo, in auto aria condizionata accesa e radio a volume moderato, perchè anche quello fa caldo. Sei in fila al semaforo rosso, come sempre. E' curioso, quando hai fretta i semafori sono sempre rossi, sembra una legge della matematica. Tamburelli con le dita sul volante al ritmo della musica che stai ascoltando.

Scatta il verde e finalmente riparti, a tutta velocità, perchè sai che quel colore durerà molto meno della metà del rosso. E allora ti affretti, svolti a destra e ti trovi nel bel mezzo del quartiere cinese. Qualche anno fa avresti notato tante persone in bicicletta. Adesso vedi solo poca gente a piedi e enormi auto, Bmw, Mercedes; non vedi più nemmeno le classiche Api furgonate a tre ruote.

Ti ricordi di aver letto un trafiletto in cui si dice che la bicicletta è il mezzo più amato dagli italiani. Forse perchè non ne hanno bisogno, pensi. Infatti nel corso del tempo la bicicletta si è trasformata da necessità, perchè non ti potevi permettere niente di più, a bene di lusso, che compri quando hai già una macchina, se non due, e magari anche uno scooter, perchè no?

Per cui pensi bene di farti anche una bicicletta, per andarci la domenica mattina, vestito come un marziano per imitare i grandi campioni (campioni? Mah, con tutte le bombe che prendono!).

E ti ricordi quando dieci anni fa, anzi di più, i primi albanesi cominciarono ad arrivare a Pistoia, clandestini per lo più, con la Caritas che cercava di aiutarli. Alcuni di loro finirono in una casa messa a disposizione da un uomo che lavorava nella tua stessa ditta, lui operaio, tu impiegato. Veniva a chiedere se c'era la possibilità di trovare un lavoro anche per loro, perchè avevano fame ed erano bravi ragazzi. Ma la possibilità non c'era. Però ti venne in mente che a casa avevi due biciclette che non usavi, una vecchia di tuo padre e una da corsa, usata, che era sempre stata troppo grande per te. Dicesti a quell'uomo: "Te le porto, dalle a due di quei ragazzi, così possono muoversi meglio per trovare un lavoro altrove." L'uomo accettò e ringraziò. Il giorno dopo gliele portasti e l'operaio ti disse: "Ci penso io, le darò io a quei ragazzi."

L'indomani arrivò in ufficio con una balla di juta, dalle quale uscivano due zampe pelose di un coniglio.

"Tieni" disse. "Questo è per te."

"Per me?" domandasti stupito. "Che cos'è?"

"Un coniglio. Sai, la bicicletta da corsa era ancora buona, l'ho tenuta io!"
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Buona notte, a voi che ora dormirete...



Ciao amore. Sono appena rientrato in studio (ho beccato Guido...). Vellutata di carote e il mio amore per te. Michel Petrucciani che mi riporta alle calde notti mestrine a preparare esami veneziani. E Gin Tonic, e sigarette...

Pensate quel che volete, ma qui ci sono il grande jazz, il commento e le motivazioni.
E ora, con la complicità di Lee Konitz e Michel Petrucciani (Toot sweet - che vi consiglio) passo a dare i voti ai lavori dei miei studenti. Buona notte, a voi che ora dormirete.
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è nato...


il figlio di Tarsio Pigmeo e NatylaNutria.
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La ceretta, di Vittorio Banda.


CERETTA

Sora Lella abbia pazienza, se lei aspetta,
se libera la Rita pè falle la zolita ceretta.
Se sa che adesso che annamo ar mare...
ce dovemo cò morta cura tutte depilare.

‘Na vorta er pelo te faceva attenzione,
adesso se lo vedono gliè fa impressione.
Pè cui dovemo sottostare a questo strazio
pè essere ammirate e nun pagare er dazio.

Mi suocera che ormai è un po’ attempata,
anche lei l’altro giorno si è tutta depilata.
Dice che così spera de esse più attraente,
ma manco ar cane gliene importa gnente.

Oggi cò ste cerette è proprio ‘na disdetta
e la sofferenza è davvero stramaledetta.
Ma bisogna sopportare puro a quella
pè fasse ammirare un po’ più bella !


Ci avviciniamo all'estate, abbiamo tolto le calze e si ripropone il problema ceretta.
Una mia amica mi ha detto di avere fatto il laser, un anno fa, su viso e corpo, per una spesa totale di 1600 eurini e di avere risolto per sempre il problema.
Voi spendereste una cifra del genere per liberarvi definitivamente della schiavitù dei peli superflui?

mercoledì 20 maggio 2009

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Dici a me?!




ma quanto era giovane, Robert De Nairo?

martedì 19 maggio 2009

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Ogni tanto mi tornano in mente...

... le parole di Gibran. Le ricordo vagamente, ma sembrano scritte appositamente per alcuni fatti reali; allora non posso fare a meno di ritornare a leggerle.
Ne riporto alcune, tratte da Il Profeta.

Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
E lui rispose:
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?
E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?
Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
Alcuni di voi dicono: "La gioia è più grande del dolore", e altri dicono: "No, è più grande il dolore".
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l'una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.
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Femminilità nello sport


A volte non capisco le donne.
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e vai con le bufale.

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Tra l'altro.

Manco ce l'ho, il conto.

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'L'altra Sardegna' vista con gli occhi degli ammmmerigani



Per uno strano scherzo del destino ho appena tradotto un articolo del N.Y. Times di una giornalista americana che descrive Cagliari e la zona limitrofa come
L'altra Sardegna
.

Avendo tradotto Dibdin sono abituata alla lente bizzarra che utilizzano gli americani quando vedono l'Italia, ma questo articolo mi ha fatto comunque sorridere....

Leggete qui:
Down-to-earth and affordable, it offers excellent cuisine, raw landscapes and unpretentious locals whose preferred anti-aging method is to drink copious amounts of cannonau wine rather than get Botox injections.
oppure
Afterward, we grabbed lunch at Il Nostro Mondo, a restaurant in town recommended by our wine guide. It looked like a rough Italian pub, with plastic chairs and peach-colored walls. But it was here that we were finally able to binge on the island’s famous lobster, prepared in a garlicky sauce with chopped tomato and celery. Along with a bottle of the cantina’s white, a vermentino blend, it was one of the most surprising and satisfying meals of the trip.

La giornalista ha descritto Cagliari come una città splendida, con piazze Art Nouveau, costruzioni moderne che contrastano con i ruderi dei palazzi bombardati, e si è soffermata soprattutto sulla zona di Castello, in pietra calcarea, con i suoi vicoli strettissimi fiancheggiati da dimore e chiese antichissime (14° e 15° secolo?!).
Questa è la descrizione citata da lei di D.H, Lawrence (1921):
“La città si erge maestosa, anche se in scala ridotta, e mi ricorda Gerusalemme: senza alberi, senza protezione, si erge nuda e fiera, distante, come parte di una storia antica, quasi una città miniata in un messale di monaci."

Ora leggete cosa ha scritto di Capo Spartivento:
The drive took us past rolling sand dunes, waist-high beach grass and glimpses of the bright turquoise water. The road eventually came to an end near a little beach shack at Capo Spartivento, the island’s southernmost tip. We parked the car and continued on foot for about 20 minutes, sweating our way up a dusty dirt road. There were several hidden coves, a small beach filled with young and attractive Italians and, finally, a rocky hill and future site of Mr. Raggio’s hotel. There, in front of us, was the two-story lighthouse, perched on a steep dramatic cliff that looked out over the deep blue waters. The view was breathtaking and we had it all to ourselves. Not a super yacht or billionaire in sight. At least for now.


Ho voglia di andare a Cagliariiiiiiiiiii!!!!!!!! Qualcuno di voi me ne può parlare, per favore???

lunedì 18 maggio 2009

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Mario Benedetti - Una donna nuda e al buio

Montevideo, 18 mag. - (Adnkronos) - Lo scrittore e poeta uruguaiano Mario Benedetti, uno dei giganti della letteratura sudamericana contemporanea insieme al peruviano Mario Vargas Llosa e al colombiano Gabriel Garcia Marquez, e' morto nella sua casa di Montevideo (Uruguay) all'eta' di 88 anni per i postumi di un'infezione polmonare. Su gradita segnalazione di Xenia, pubblichiamo questa poesia: bellissimo l'ultimo verso, che esalta (e come dargli torto?) la funzione salvifica della donna.


Una donna nuda e al buio
ha un chiarore che ci illumina

in modo che se succede uno sconforto
un black-out o una notte senza luna
e' conveniente e persino imprescindibile
tener vicino una donna nuda.

Una donna nuda e al buio
genera uno splendore che da’ fiducia
e allora segna festa il calendario
vibrano nei loro angoli le ragnatele
e gli occhi felici e felini
guardano e non si stancano di guardare

Una donna nuda e al buio
è una vocazione per le mani
per le labbra è quasi un destino
e per il cuore uno sperpero

Una donna nuda è un enigma
E sempre è una festa decifrarlo.

Una donna nuda e al buio
genera una propria luce e ci accende,
il soffitto si trasforma in cielo
ed e’ una gloria non essere innocente.

Una donna voluta o intravista
sconfigge per una volta la morte.


Qui potete ascoltarla dalla voce del poeta, recitata in spagnolo.


domenica 17 maggio 2009

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Il sole che aspettavi...

Buona domenica a tutti!

sabato 16 maggio 2009

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Flying Mik

Greetings from Malpensa...

venerdì 15 maggio 2009

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Chi è senza lavoro scagli la prima pillola

(ANSA) - ROMA, 14 MAG - La Pfizer ha reso noto che chi nello stato di New York perde il lavoro ricevera' alcuni medicinali gratuitamente,tra cui il viagra.
Beh, visto che avranno molto tempo libero, potranno almeno impegnarlo piacevolmente... male che vada, se con il lavoro hanno perso anche la partner, possono optare per i farmaci che riducono il colesterolo.
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Offerte interessantissime.




A me piacciono i baffi da mento e il raffreddabrodo...
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Caccia al blogger

05.05.09 - Secondo l’organizzazione americana Commitee to Protect Journalits, ecco in ordine decrescente la lista dei 10 paesi dov’è più pericoloso fare il blogger.

BIRMANIA:
I censori limitano ogni attività Internet, cosicché soltanto l’uno per cento della popolazione dispone di un collegamento. I militari presidiano i cybercafé, il governo è in grado di controllare le e-mail e di cancellare i siti sgraditi. Almeno due blogger sono in prigione fra cui il popolare Zarganar, al secolo Maung Tura, condannato a 59 anni per avere denunciato l’inefficienza del governo dopo il ciclone Nargys.
IRAN: Le autorità arrestano e imprigionano i blogger che criticano la religione, i personaggi politici, la rivoluzione islamica e i suoi simboli. Il governo ordina a tutti i blogger di registrarsi presso il ministero dell’Arte e della Cultura. Gli ufficiali governativi dichiarano di avere bloccato milioni di siti Web . Una polizia specializzata in Internet, creata apposta, collabora con i servizi segreti. I blogger che promuovono la “corruzione, la prostituzione e l’apostasia” sono punibili con la morte.
SIRIA: Il governo usa dei filtri per bloccare i siti più sensibili. Le autorità arrestano i blogger che attentano “all’unità nazionale” e che pubblicano materiale stimato “falso” o “nocivo all’unità della nazione.” L’autocensura è molto diffusa. Nel 2008 il ministero delle Comunicazioni ha obbligato tutti i proprietari di Internet cafè a identificare ogni cliente, registrare l’ora di frequenza, i siti consultati e consegnare documentazione alle autorità. Queste perseguitano i blogger che criticano il governo.
CUBA: Soltanto i membri del governo e le persone legate al Partito Comunista hanno accesso al Web. La popolazione può collegarsi soltanto per mezzo di costose carte presso gli alberghi o in Internet cafè controllati dal governo. Alcuni blogger come Yaonui Sanchez scrivono sulla vita quotidiana e criticano il governo. Due blog sono ospitati all'estero e bloccati sull’isola. Soltanto i blogger favorevoli al governo possono pubblicare sui siti interni.
ARABIA SAUDITA: E’ impossibile accedere a circa 400.000 siti, in particolare a quelli che trattano argomenti sociali, politici o religiosi. L’autocensura è molto diffusa. A parte il materiale “indecente”, l’Arabia Saudita blocca “tutto quello che è contrario allo Stato e al suo sistema". Nel 2008 i capi religiosi hanno invocato frustate e decapitazione per i blogger che pubblicano materiale contrario all’etica.
VIETNAM: I blogger non osano pubblicare notizie indipendenti. Lo Stato controlla tutti i media. Le autorità hanno chiesto a Yahoo, Google e Microsoft di denunciare i blogger che utilizzano le loro piattaforme. Lo scorso settembre il blogger Nuguyen Van Ha, conosciuto come Dieu Cai, è stato condannato a 30 mesi di prigione per evasione fiscale. Le ricerche hanno dimostrato che in realtà si tratta di rappresaglia per i suoi post.
TUNISIA: Il servizio Internet richiede che i blogger riferiscano regolarmente al governo il loro indirizzo IP e altre informazioni. Tutto il traffico Internet passa attraverso una rete centrale, in modo che il governo possa controllare e filtrare le e-mail. Il governo dispone di molte tecniche per intralciare i blogger: sorveglianza, sabotaggio elettronico, restrizione della libertà di movimento. Slim Boukhdhir e Mohamed Abbou hanno scontato pene detentive per i loro post.
CINA: Con quasi 300 milioni di persone online, più di qualunque altro paese al mondo, la Cina ha una vivace cultura digitale. Ma le autorità cinesi mantengono il programma di censura più totalitario del mondo, imitato da molti altri paesi. Il governo filtra le ricerche, blocca i siti critici, cancella gli articoli sovversivi e controlla il traffico e-mail. Poiché la stampa cinese è strettamente controllata, spesso sono i blogger a dare le notizie accompagnandole con commenti significativi. Per esempio sono stati i blog a dare informazioni sul terremoto del 2008. Ma i blogger che esagerano nell’esprimere opinioni sgradite al governo finiscono in prigione.
TURKMENISTAN: Il presidente Gurbanguly Berdymuhammedov ha promesso accessi pubblici a Internet. Ma il primo caffè Internet aperto al pubblico, nel 2007, era sorvegliato da soldati, le connessioni erano irregolari, i prezzi astronomici e le autorità impedivano l’accesso a certi siti. Dal 2005 l’azienda di telecomunicazioni russa MTS offre accesso Internet per i cellulari, ma i clienti devono impegnarsi per contratto a evitare i siti critici nel confronti del governo.
EGITTO: Le autorità non bloccano molti siti Web ma controllano l’attività Internet. Tutto il traffico passa attraverso i servizi Telecom egiziani. Le autorità imprigionano regolarmente i blogger critici nei confronti del governo. Secondo la stampa locale, soltanto nel 2008 ne sono stati imprigionati più di 100. Qualcuno è stato rilasciato poco tempo dopo, qualcuno detenuto per mesi senza processo. Molti blogger imprigionati hanno denunciato maltrattamenti e qualcuno è stato torturato. Il blogger Abdel Karim Suleiman, conosciuto online come Karim Amer, sta scontando 4 anni di prigione per avere parlato male del presidente egiziano Hosni Mubarak.

http://www.isfreedom.org/alertnews1634.htm



Mi vengono i brividi.
Toccherà mai a noi?


giovedì 14 maggio 2009

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In biblioteca...


... mentre aspettavo il mio turno, ho preso un libro che era appoggiato sul bancone dei prestiti e ho cominciato a sfogliarlo. Non sono sicuro del titolo, per cui non lo cito. Aprendolo a caso ho letto una frase che più o meno recita così:

"L'unica cosa che ci resta è l'unione della famiglia."
Il pensiero è volato a certe situazioni familiari, anche di persone che conosco, dove la famiglia è messa a dura prova, dove c'è un lui che non c'è mai, sempre fuori per lavoro, e quando c'è non si nota per niente, dove c'è una lei che ha cresciuto tre figli in solitudine, con tutti i problemi che solo le mamme conoscono, dove non esiste più nessun sentimento fra coniugi, dove lei resiste solo per il bene dei figli, per un senso innato della famiglia che le impedisce di pensare a se stessa, convincendola a sacrificarsi per rendere meno amara la vita dei figli, alcuni dei quali già in grado di capire.

Ma possiamo parlare di famiglia? E' giusto sacrificare gli anni migliori della vita per qualcosa che, nei fatti, non esiste più? E' giusto annientarsi per far continuare una situazione che, forse, sarebbe meglio troncare, anche se in maniera non indolore? Sarebbe egoistico pensare, una volta tanto, dopo anni e anni di sacrifici, a se stessi?
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Fiera del libro

Oggi si è aperta la fiera del libro di Torino. Anche quest'anno, come negli anni precedenti, non riuscirò ad andarci (è mia figlia che me lo chiede ogni anno).
Qualcuno può parlarne per esserci stato?
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Popolo di santi ed eroi..

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Appello contro la tristezza: David Letterman

Dal canale satellitare Raisat Extra (e da dagospia)

Oggi a New York è una giornata bellissima. All'ora di pranzo, sono andato a San Patrizio ad accendere un cero e nell'acquasantiera c'era uno spicchio di limone.

Oggi era così bello che Manny Ramirez è risultato positivo alla limonata.
Sembra che sia positivo a un ormone femminile della fertilità. I Dodgers si sono insospettiti qualche settimana fa quando, invece di giocare una partita, Manny è andato a un corso di tecnica Lamaze. La buona notizia è che aspetta due gemelli.

Auguri per la Festa della mamma! Ho chiamato mia madre. Le ho detto: "Mamma, andiamo fuori a pranzo insieme". E lei ha risposto: "Chi è?".

E' aumentato il costo della posta prioritaria, ve ne siete accorti? Adesso quanto costa spedire una lettera, 44 centesimi? Spero almeno che così mi arrivino meno lettere minatorie.

Presto tanto varrà incollare una banconota da un dollaro alla busta.

Alla Casa Bianca c'è stata la cena dei corrispondenti. Il presidente Obama è stato uno spasso. L'avete visto? Era così divertente che la NBC gli ha offerto la fascia delle 22:00.

Obama ha raccontato barzellette e ha avuto la battuta sempre pronta. Ho trovato la cosa molto fastidiosa... Io non saprei fare il suo mestiere, quindi perché...

Anche il vicepresidente Biden è stato divertente. Non quanto quello che ha sparato in faccia al suo amico...

Vi ricordate l'infernale Dick Cheney? Hanno dovuto interrompere i tour della Casa Bianca, perché un gruppo di ragazze scout del Kansas in visita ha sentito questi suoni arrivare dai sotterranei di Cheney...

Cheney è riuscito a dichiarare ai giornali che Obama ha oltrepassato il limite con le sue battute alla cena. Fare waterbording a un tizio per 183 volte non è oltrepassare il limite?

Il consigliere di Obama per la Sicurezza Nazionale dice di non sapere se Osama Bin Laden sia vivo o morto. Succede la stessa cosa con Larry King.

Quando ho sentito che non sanno se Bin Laden sia vivo o morto, ho pensato che l'ultimo presidente non sapeva se Lincoln fosse vivo o morto...

La "otto-mamma" si è fatta operare e ora non potrà più avere figli. Ho pensato: "L'hanno stroncata sul nascere!". Così la "otto-mamma" si ferma a 14 figli. Ciò significa che se Angelina Jolie resta in salute può battere il record.

Ho una buona notizia anche per i newyorkesi: hanno aperto la Statua della Libertà e ora si può salire in cima fino alla corona, dove c'è il ristorante che gira.

Ma dovete fare attenzione: possono entrare solo 250 persone al giorno nella Statua della Libertà. E' la stessa regola che vale per Madonna.

È morta la donna più anziana del mondo aveva 130 anni. Lascia il marito... Ashton Kutcher.

Al concorso di Miss USA, c'era in lizza Miss California, ma hanno scoperto delle sue foto nuda. Donald Trump che è il patron del concorso ha voluto dare un'occhiata alle prove. Così ha confiscato tutte le foto di Miss California nuda. Mentre le passava in rassegna, quell'affare che ha in testa ansimava...

Una spogliarellista dice che lei e un'altra hanno fatto sesso a tre con Michael Phelps. La cosa sorprendente è che gli hanno dato solo il bronzo.

TOP TEN
"Da cosa si capisce che sei un fan sfegatato di 'Star Trek'."

10 - Quando compili i tuoi assegni, scrivi "data astrale 5946"...

9 - Cane di casa più carta stagnola uguale cane spaziale...

8 - Ti costruisci un Phaser usando una sparachiodi e 20 batterie torcia.

7 - Ad Halloween ti sei vestito da Irving A. Feinberg, il designer degli attrezzi di scena di "Star Trek".

6 - Hai passato molte notti solitarie a lottare con i Gorn...

5 - Durante l'ultima presentazione aziendale in PowerPoint, la parola "Romulani" è comparsa più spesso di quanto ci si aspetterebbe.

4 - Al tuo barbiere dici sempre: "Voglio il taglio alla Spock".

3 - Sei già in coda per il sequel di "Star Trek" che uscirà nel 2011.

2 - Quando la borsa scende, ti metti a urlare: "Khan!".

E la numero uno è... Hai perso il lavoro perchè hai tentato di penetrare la mente della stagista...

mercoledì 13 maggio 2009

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appello per la buona musica. Un esempio



Stasera va così...
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Fiocco azzurro in casa Vladapi.


E' nato sei mesi fa Orlando, il bimbo di GinaGuendalina e RodolfoValentino.
Per ragioni di spazio, l'ho dovuto mettere in pensione, intanto vi invio una fotografia per farvelo conoscere...
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Appello contro qualcosa

agateci il Danno



Campagna nazionale contro l’ecomafia e chi ha avvelenato la Campania con i traffici e gli smaltimenti illegali di rifiuti.
Avvocati e volontari di Legambiente per un’azione collettiva di risarcimento in sede penale e civile.

Circa 65mila tir carichi di rifiuti hanno attraversato mezza Italia per scaricare ben 1.300.000 tonnellate di rifiuti nella sola discarica Schiavi di Giugliano, una delle otto, tra le province di Napoli e Caserta, per anni gestite in nome e per conto dei Casalesi da Gaetano Vassallo, oggi collaboratore di giustizia. Un fotogramma questo per inquadrare 14 anni di mattanza in Campania dove si è realizzato uno tra i più gravi disastri ambientali, economici e sociali che il nostro Paese abbia mai visto.
Con “Pagateci il danno”, Legambiente si schiera in prima linea con tutti coloro che negli anni hanno dovuto subire gli effetti dei traffici illeciti delle ecomafie, soprattutto nel settore dei rifiuti, nonostante molte delle operazioni illegali fossero note alle istituzioni e precisamente denunciate nei dossier sull’ecomafia realizzati da Legambiente sin dal 1994.
Una grande azione legale, corale e organizzata, una grande mobilitazione civile contro ogni forma di criminalità ambientale.

Due numeri di telefono per la segnalazione dei casi (0686268372 e 081261890), attivi dalle 10,30 alle 18,00, dal lunedì al venerdì.
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Appello contro il mercurio

Stop al mercurio

È partita la versione italiana della campagna europea Zero Mercury a cura dell'Eeb (European environmental bureau) per sensibilizzare l'opinione pubblica, la politica, le aziende e i lavoratori sui gravissimi rischi, anche sanitari, che comporta la dispersione nell'ambiente del mercurio. Da anni L'obiettivo di Legambiente è la riconversione degli impianti cloro-soda a tecnologia più pulita e lo smaltimento in sicurezza del mercurio in surplus.

Mappatura mercurioGrazie anche alle battaglie fatte dalla nostra associazione la gran parte delle principali aree industriali italiane sono state inserite nel "Programma nazionale di bonifica" del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, che ad oggi conta 50 siti inquinati su cui intervenire.

Oggi l'azione di Legambiente è volta al monitoraggio dello stato di avanzamento delle operazioni di bonifica, alla riconversione dei cicli produttivi più inquinanti o alla chiusura di quelli più obsoleti e non ristrutturabili. Tra gli impianti da riconvertire a tecnologia più ecosostenibile ci sono ovviamente gli impianti cloro-soda con celle al mercurio.
Il mercurio: che cos'è?

È un elemento chimico piuttosto raro nella crosta terrestre. È un metallo pesante che si presenta in forma liquida a temperatura ambiente (ed è per questo che viene detto "argento vivo"), è altamente volatile e molto persistente nell'ambiente.

Viene utilizzato nella fabbricazione di termometri e manometri, nell'industria chimica, in quella farmaceutica, nella produzione di lampade fluorescenti e nelle amalgame dentarie. L'inquinamento da mercurio è dovuto principalmente all'attività di impianti metallurgici, chimici, cementifici e centrali termoelettriche a carbone.
I rischi sanitari e ambientali

Elevate dosi di mercurio possono essere mortali per l'uomo, mentre dosi ridotte possono avere gravi effetti sullo sviluppo neurologico, sul sistema cardiovascolare, quello immunitario e sull'apparato riproduttivo.

I processi biologici naturali possono trasformarlo in un composto tossico, detto metilmercurio, che colpisce soprattutto l'apparato celebrale e il sistema nervoso.

Durante la gravidanza l'esposizione a questa sostanza, attraverrsando la placenta, può determinare il ritardo psicomotorio del nascituro.

Il metilmercurio ha elevata capacità di accumularsi nei tessuti grassi e di concentrarsi nella catena alimentare.

In ambiente acquatico le maggiori concentrazioni si raggiungono nelle specie al vertice della catena

alimentare, e cioè tra i grandi predatori come il pesce spada o il tonno.
Il progetto Zero mercuryzeroMercury

È parte di un progetto globale che ha come obiettivo ultimo la forte riduzione o, quando possibile, l'annullamento delle emissioni, della domanda e dell'offerta di mercurio, da tutte le fonti che possiamo controllare, con lo scopo di minimizzare le concentrazioni di mercurio nell'ambiente, in Europa e nel mondo. Prende spunto dalla Strategia comunitaria sul mercurio approvata nel gennaio 2005 dalla Commissione europea. La Strategia prevede 20 azioni, tra cui quella sui modi, tempi e luoghi di stoccaggio e smaltimento del surplus delle scorte di mercurio che risulteranno in seguito alla data in cui questa sostanza non potrà più essere esportata fuori dall'Europa,preferibilmente entro il 2008, ma certamente non oltre il 2011, e saranno chiuse le miniere di estrazione del mercurio.
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Puliamo il mondo

Adesione per gli enti

Benvenuti!

Per aderire a Puliamo il Mondo 2009 è sufficente scaricare la scheda di adesione ed inviare i dati del vostro ente entro il 15 giugno 2009. Nella scheda troverete uno spazio per richiederci i kit per la pulizia, che Legambiente propone per coinvolgere i volontari e renderli riconoscibili a tutti.



Se rappresentate un comune, potete trovare qui la Lettera di Presentazione e qui di seguito la Scheda di Adesione rivolta al vostro ente.



Se rappresentate una scuola, potete trovare qui la Lettera di Presentazione.



Prima di inviare la scheda al fax 02 4547 5776 oppure via email puliamoilmondo@legambiente.org assicuratevi che sia stato versato il contributo richiesto per i kit e allegate alla scheda la copia del bonifico o la ricevuta di versamento.

ATTENZIONE! Utilizzate esclusivamente le seguenti coordinate bancarie:

C/C Banca di Credito Cooperativo

Codice IBAN: IT 19 T 08865 01600 000000100914

C/C Poste Italiane

Codice IBAN: IT 79 R 07601 01600 000088160478



INTESTATI ENTRAMBI A FONDAZIONE LEGAMBIENTE INNOVAZIONE

Nella causale ricorda di inserire una dicitura di questo tipo: NOME ENTE PULIAMO IL MONDO 2009
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Appello contro il nucleare

Appello:

Per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro.
Contro il ritorno al nucleare.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Al Ministro dello Sviluppo economico

Premesso che:

* il nostro Paese è in forte ritardo rispetto agli obiettivi del protocollo di Kyoto:
* l’Unione Europea ha scelto di svolgere un ruolo da protagonista nella lotta ai gas serra, fissando degli ulteriori obiettivi al 2020 (il cosiddetto “20-20-20”): ridurre almeno del 20% le emissioni di CO2 (30% in caso di un nuovo accordo internazionale sul clima), arrivare a uno sviluppo delle rinnovabili tale da garantire il 20% dei consumi, migliorare del 20% l’efficienza energetica;
* l’Italia paga una bolletta energetica molto cara e dipende quasi esclusivamente dalle importazioni di fonti di energia.

Visto che:

* il governo italiano avrebbe deciso di ricorrere al nucleare per produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo;
* se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, inevitabilmente dirotterebbe sull’atomo tutte le attenzioni e le risorse destinate alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, abbandonando di fatto le uniche soluzioni praticabili per ridurre efficacemente e in tempi brevi le emissioni di CO2;

Considerato che :

* l’energia nucleare è una fonte energetica che non solo è più costosa di altre ma non ha risolto nessuno dei problemi noti da anni, come ad esempio la produzione e lo smaltimento delle scorie, la contaminazione durante il funzionamento ordinario, i rischi di terrorismo e proliferazione nucleare, l’approvvigionamento del sempre più scarso uranio, i gravissimi e devastanti rischi connessi a possibili incidenti;

I sottoscritti cittadini chiedono al Governo di cambiare immediatamente politica e impegnarsi per:

* un modello energetico moderno, pulito e sicuro, senza nucleare e nuove centrali a carbone, basato su innovazione, miglioramento dell’efficienza, sviluppo delle rinnovabili e sul gas come fonte fossile di transizione, che permetta all’Italia di avvicinarsi agli obiettivi di Kyoto per il 2012 e il rispetto della scadenza europea del 2020;
* rendere più efficiente e sostenibile il modo con cui si muovono le persone e le merci;
* percorrere quel percorso di modernizzazione già intrapreso con successo dai paesi europei più avanzati - come Germania e Spagna -, che grazie ad una strategia energetica innovativa stanno realizzando un fortissimo sviluppo delle rinnovabili tale da permettere anche a loro nei prossimi anni l’uscita dal nucleare.



Firma la petizione online

Stampa la petizione e falla firmare

Per il clima contro il nucleare
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Aiutiamo don Pino

ROMA - Don Pino ha 70 anni, da 20 vive in Germania. Con i computer non ha mai avuto un buon rapporto ma conosce bene le potenzialità di internet, e quando si è trattato di lanciare un appello alla ricerca di nuove vocazioni non ha avuto dubbi. Niente suppliche spedite per posta, ma 15.000 mail e un video diffuso su internet. "Mi rivolgo ai sacerdoti italiani", dice l'anziano religioso leggendo il messaggio davanti alla webcam. "In Germania abbiamo bisogno di voi. In cambio potrete imparare una lingua nuova. Chiaramente non dovrete avere alcuna preoccupazione di carattere economico", precisa. Sembra che le diocesi tedesche che si fanno carico del sostentamento dei religiosi stranieri offrano un emolumento maggiore rispetto a quello distribuito ai sacerdoti in patria.

"Potrete venire anche solo per tre anni. Ne abbiamo bisogno di almeno settanta per coprire tutte le comunità italiane sparse in Germania, soprattutto a Stoccarda, ma anche a Colonia, Francoforte, Monaco. Non che i sacerdoti tedeschi non siano bravi, anzi. Ma serve una guida spirituale italiana per mantenere alta l'identità nazionale e l'esperienza ci insegna che un religioso della stessa nazione della comunità riesce a contenere l'allontanamento progressivo dalla Chiesa, quello che i tedeschi chiamano Religioses Vakuum, vuoto religioso".

Don Pino Visentin lo ripete con quell'accento padovano che vent'anni oltre i confini non gli hanno fatto perdere. E' lui il delegato delle missioni cattoliche nel Paese. Quando era giovane le vocazioni non erano un problema ma da anni tutto il mondo cattolico risente di un'emorragia che appare inarrestabile. Trentaduemila sacerdoti sono pochi per coprire tutti i vicariati e l'età media dei religiosi continua a salire: adesso sfiora i 60 anni.
"Anche qui in Germania le cose non vanno bene", spiega don Pino. "Più d'una delle ottanta comunità cattoliche italiane sono rimaste senza guida spirituale. I sacerdoti non possono neppure andare in pensione". E allora ogni strumento è lecito per raccogliere proseliti. Web compreso. "Anzi, è il prediletto perché può diffondere l'appello con maggior penetrazione". Don Pino l'ha capito subito che internet può diventare un suo fedele alleato. Da quando Giovanni Paolo II ha cancellato il volto demoniaco alla rete inaugurando lui stesso il nuovo sito del Vaticano, il web è entrato di prepotenza nelle parrocchie. Ma don Pino è il primo che lo usa per cercare nuovi sacerdoti oltre confine.

Le mail sono state indirizzate a tutti gli abbonati di Corriere d'Italia, periodico sostenuto dal clero, fondato a Francoforte 50 anni fa, in pieno periodo di immigrazione italiana in Germania. "Quindicimila email", spiega la redazione. "Inoltre abbiamo inviato l'appello di don Pino a tutte le duecento diocesi italiane perché lo rimbalzino alle 26.000 parrocchie, seguendo la catena gerarchica, diocesi, vicariati, parrocchie fino ai computer dei sacerdoti. E poi su internet c'è pure il video-appello. Che la divina provvidenza ci aiuti".
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Raccolta fondi per l'Abruzzo.

Cattedre, lavagne e banchi per campo terremotati Coppito

Posted by Sofia Riccaboni on May 12th, 2009 and filed under Editoriali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Vi scrivo come vice direttore, come editore nonché proprietaria del giornale Periodico Italiano. Lo faccio io, in vece e per conto anche del nostro direttore, Franco Bomprezzi, al quale vanno gli auguri di una pronta guarigione da parte di tutta la redazione.

Avrete sicuramente notato come abbiamo in questo periodo evitato di parlare del terremoto in Abruzzo, se non in casi eccezionali. E’ stata una scelta fatta subito, d’istinto. Non serviva, e non serve, fare pubblicità a nessuno, men che meno dare un resoconto minuto per minuto della tragedia in corso. Lo hanno fatto tanti altri, a noi bastava. Ora però vogliamo dimostrare a tutti gli amici, che ci leggono da L’Aquila e da quelle zone, che non ci siamo dimenticati di loro e che ci importa molto che stiano bene, nel limite che la situazione purtroppo impone.

Come saprete, se mi seguite su Facebook, oggi sono stata di persona in alcuni campi. Per la precisione sono stata a Coppito, di sfuggita a Onna e poi a Paganica. Le situazioni cambiano da campo a campo, ma da fare ce ne sarebbe veramente tanto. (continua)


http://periodicoitaliano.info/2009/05/12/cattedre-lavagne-e-banchi-per-campo-terremotati-coppito/#comment-2089

Per visualizzare il testo completo con i dati per il versamento cliccate sul link.

martedì 12 maggio 2009

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Parliamo di cose serie: Yoani Sanchez

Vi invito a conoscere la blogger Yoani Sanchez e il suo blog Generación Y (nella versione italiana): lei è una cubana che scrive dalla sua patria per informarci un po' della vita da quelle parti e delle meraviglie del socialismo reale. Lo faccio in ritardo, colpevolmente, perchè l'ho conosciuta leggendo un suo lungo pezzo pubblicato qualche tempo fa sull'Internazionale, rivista che leggo da un paio di mesi su cui tiene una rubrichetta settimanale, e mi ha appassionato il suo racconto relativo al rapporto tra internet e un regime non propriamente liberale e democratico, come quello cubano.
Ovviamente lei scrive in spagnolo, ma grazie all'aiuto di molti amici da tutte le parti del mondo sono sempre disponibili le traduzioni, anche in italiano.
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Baby Talk, bla bla...

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acqua Rocchetta... e sai cosa bevi.

Oggi sono brontolona e vi posto questo geniale spot dell'acqua Rocchetta.



Allora, sta succedendo questo:
L’associazione Media&Diritto (associazione che si occupa dei rapporti tra difesa dell’immagine e comunicazione) ha presentato un esposto al Comitato di Controllo presso l’Istituto per la Autodisciplina Pubblicitaria chiedendo il ritiro dello spot dell’acqua Rocchetta.
http://www.affaritaliani.it/mediatech/caos_spot_rocchetta110509.html

ma a me non basta.
Ho inviato una bella mail alla multinazionale che la produce
http://www.cogedi.it/
all'indirizzo mail
export@cogedi.it

scrivendo quanto segue:
Ho visto per caso su facebook lo spot con la comparazione tra Chiabotto e una donna normale, mediterranea e dalle forme 'morbide'.
Non so chi sia stato il genio che lo ha partorito, so solo che lo trovo altamente offensivo, lesivo e vergognoso.
In un momento in cui l'anoressia è un problema sociale, un messaggio di questo genere è pericolosissimo, mi meraviglio molto di voi

Vergognatevi.
Avete perso un cliente.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate...
Buona giornata a tutti,
Api.

lunedì 11 maggio 2009

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lo so che lo sapevate già...





i 2/4 del blog.... vent'anni fa!
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Ma chi è questa deliziosa Marzianina?


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Una nota di Leo Nodari, su Facebook.

"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni
che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.

Chi vi ricordano?
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Il paese di Saimir, Valerio Varesi



Dalla quarta di copertina:
Saimir ha diciassette anni ed è da poco arrivato in Italia dall’Albania.
È clandestino e lavora come muratore in un cantiere, naturalmente in nero, senza alcuna garanzia o sicurezza.
Un giorno entra in un palazzo fatiscente, tocca il muro sbagliato e il palazzo crolla.
Saimir rimane sepolto.
Ma Saimir stava lavorando illegalmente: non può essere lì, è invisibile.
Fuori si scatena la ferocia e l’avidità di chi è rimasto vivo, e anche chi fino a quel momento è stato capace di pietà, si inaridisce.

Il paese di Saimir è la vigorosa denuncia, senza mezzi termini o rassicuranti sfumature, di come oggi un’imprenditoria senza scrupoli sfrutti l’immigrazione clandestina a proprio vantaggio.

Attraverso una lingua dura e schietta, ma capace di commoventi aperture poetiche, Varesi traccia la parabola di un giovane lavoratore “fantasma” costretto ai meccanismi malati dell’edilizia illegale. È la storia di un’altra vittima, un altro corpo che va a ingrossare la tragica lista delle morti bianche.



Valerio Varesi è nato a Torino nel 1959 ed è giornalista della redazione bolognese di la Repubblica. Il suo primo romanzo, Ultime notizie di una fuga (Mobydick), è un giallo del 1998 liberamente tratto dalla vicenda Carretta. Nel 2000 è uscito Bersaglio, l’oblio (Diabasis), finalista al festival del noir di Courmayeur e al Premio Fedeli. Nel 2002 ha pubblicato Il cineclub del mistero (Passigli) con la presentazione di Carlo Lucarelli. Sono seguiti alcuni romanzi con l’ispettore Soneri come protagonista: L’affittacamere, Il fiume delle nebbie, Le ombre di Montelupo, A mani vuote, Oro, incenso e polvere (vincitore del Premio Franco Fedeli e del Premio del Giallo e del Noir Mediterraneo) e La casa del comandante (Frassinelli). Oltre alla “serie” legata all’ispettore Soneri, nel 2007 è uscito il romanzo Le imperfezioni. Il commissario Soneri, protagonista dei romanzi di Varesi, è approdato in tv nella serie di sceneggiati Nebbie e Delitti su Rai Due.


Cosa vi posso dire, di più.
E' un libro cattivo, realista, scritto da un Varesi diverso da quello che siamo abituati a leggere.
Un Varesi che si sporca le mani, che entra nel vivo dell'orrore senza filtrare, senza compiacere.
E' un libro che trasmette disagio, che non dà speranze, in cui la pietas diventa parola senza più significato.
Un libro coraggioso, senza mezze misure e senza buonismi, che fa capire quanto sia vigliacca ed edulcorata la denominazione 'morti bianche'.
E la figura della madre di Saimir, rinchiusa in un mondo che non le appartiene più da tempo, che per sopravvivere si svviluppa nei suoi sogni e vive nella speranza di essere chiamata dal figlio per trasferirsi da lui... è semplicemente indimenticabile.
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I bloggerz di MaKiTeVole, by Dida

domenica 10 maggio 2009

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Un augurio a tutte le mamme

Un augurio a tutte le mamme
Festa della mamma, da wikipedia

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aaaaahahahahahahahaha





zèk jeck????????
e che èèèèèèèèèèèè

sabato 9 maggio 2009

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Brinda con P(Api) e Vlad

Api elegantissima nel suo doppiopetto grigio, Vlad come sempre se la prende con i fotografi...
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Mik & Toti Clemente

Chi è Toti Clemente?, direte voi. Non lo so neppure io, a dire il vero. L'ho conosciuto per caso, perchè il suo blog fotografico, La quarta dimensione, era linkato in un blog che frequentavo da tempo. Ogni tanto andavo a guardare le sue foto e poi tornavo a farmi i fatti miei. Un giorno però ho lasciato un commento ad una sua fotografia, Toti ha risposto dandomi dei chiarimenti e io ho controbattuto elaborando un'analisi semiseria dell'immagine da lui esposta: a quel punto Toti mi ha chiesto se volessi continuare questa opera di messa in prosa dell'immagine, di interpretazione quasi, con altre sue fotografie. Ed è nata così questa collaborazione, tra due persone che nulla sanno l'uno dell'altro, tranne il fatto che a uno piace fotografare, mentre all'altro piace inventare storie.
Se volete dare un'occhiata, trovate tutto qui.

giovedì 7 maggio 2009

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Io non voglio dimenticare

- Babbo, hai letto quell'articolo sul giornale riguardante i mezzi pubblici?
- Quale?
- Quello in cui si dice che vogliono riservare i posti alle persone in base...
- Ah, quello! Mettiti seduta che ti racconto io una storia. Quando avevo la tua età, forse un po' meno...
... entravo spesso in camera di mia nonna Pia. Non so perchè, ma quella camera mi affascinava. Forse per quei suoi mobili antichi, per quei letti alti con grandi pomi di metallo nero e per quel lettino sul quale dovevo saltare per poter andarci a dormire quando rimanevo dai nonni. Mio nonno dormiva ancora con la papalina, mia nonna con enormi sottane. Io, con il mio pigiamino con gli orsacchiotti sembravo un quadretto naif.
Il comò in particolare attirava la mia attenzione: alto con quattro cassetti, forse cinque, e uno specchio di quelli che, se ti volevi riflettere, dovevi muovere la faccia per rincorrere la tua immagine. Incastrata nella cornice c'era una cartolina che rappresentava una nave, enorme, che solcava il mare azzurro. Non sapevo ancora leggere e dovevo limitarmi a guardare la foto raffigurata, perchè ciò che era scritto sul retro non potevo capirlo. Allora domandai alla nonna.
- Nonna, perchè hai quella cartolina, chi te l'ha spedita?
- Quella l'ha spedita lo zio Nello quando è andato in Argentina.
- In Argentina? - domandai stupito. Ecco perchè non avevo mai conosciuto quello zio che avevo visto solo in qualche foto che lo ritraevano giovane.
- Sì, e quella è la nave con cui è andato dall'altra parte del mondo.
Nel frattempo aveva tirato fuori alcune foto che ritraevano lo zio Nello con i capelli bianchi, pochi, pettinati all'indietro.
- Con quella nave? E quando torna?
- Per tornare dall'Argentina ci vogliono molti soldi. Probabilmente... non...
Si portò la mano alla bocca, poi agli occhi, infine si schiarì la voce per continuare.
- Probabilmente non tornerà più.
Lo sapevo. Le passai il mio fazzolettino tutto stropicciato, che tirai fuori dalla piccola tasca dei miei pantaloni corti. Lei lo prese, mi sorrise e si asciugò gli occhi. In silenzio le passai la mia mano sulla spalla per farle una carezza, un gesto di incoraggiamento. Poi proseguì:
- Presto una sua amica verrà a trovarci. Ho ricevuto una lettera. Dovrebbe arrivare prima della fine dell'anno.
Arrivò a primavera dell'anno successivo. Scese da un taxi bianco e mia nonna la accolse con grande affetto in casa sua. Si misero a parlare davanti al caminetto spento, mia nonna mi invitò ad andare fuori a giocare con mio cugino Carlo.
Io, invece, rimasi nascosto dietro la porta, perchè volevo sapere qualcosa dello zio Nello.
Le sentivo parlare, ma non capivo tutte le parole.
Ad un certo punto, però, sentii mia nonna piangere e l'amica dello zio Nello dire:
- Ecco, questo è il cimitero dove è stato sepolto, vicino a Buenos Aires.
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Campiello 2008

Un po' di letteratura per accontentare l'amico Marco...



E guardate come sono belli i due Paoli nella foto alla fine del video.
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A whiter Shade of Pale by Andrea Salvini e Sandro Ravasini

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Domani 21 04 09




Uniti per l'Abruzzo.
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Puliscischermo

Vi consiglio questo eccezionale puliscischermo...

http://dl.cleanthescreen.com/screenclean.swf
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Il buio oltre la siepe...


La vita mi ha insegnato moltissime cose. Ma ora mi rendo conto di avere imparato quasi nulla...

mercoledì 6 maggio 2009

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I ritrovi dopo... tanto tempo

Fra pochi giorni mi incontrerò con alcuni vecchi compagni di scuola in occasione del 25^ anno dal diploma. A dirla così sembra un'eternità. In realtà lo è, ma il tempo sembra passato talmente in fretta...
Nel fare la raccolta delle adesioni ho riscontrato entusiasmo in alcuni e disinteresse in altri. Con parte di loro io ho intrattenuto rapporti durante questi anni, ma per altri invece non c'è stato più alcun contatto. Quelli che non parteciperanno hanno dato varie risposte per motivare la rinucia: disinteresse dopo tanti anni di silenzio, paura di non saper cosa dire, paura del confronto, paura di sentirsi inferiori ad altri, paura nel farsi vedere invecchiati. Alcune di queste cose sono state dette, altre le ho capite leggendo tra le righe delle risposte.
Io ho scritto un romanzo sull'argomento, per cui non mi dilungo oltre, ma chiedo:
E voi? Come vi siete comportati o come vi comportereste?
Avreste tutte quelle paure o andreste contenti per il nuovo incontro?
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zcuuuuuuuuuupppppppp!!!!!


c'era anche luiiiiiiii.
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non può piovere per sempre



Cosa dite, voi?

martedì 5 maggio 2009

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La Liti...

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I Visitors

Se me li ricordo? Io li adoravoooooooooo


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a bbbbbonooooooooo

scusate, ma la signora... è la figlia del nano Bagonghi? O è il nostro PresDelConz che è salito su un gradino?

lunedì 4 maggio 2009

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Competizione padre-figlio: è sempre come dice Alberoni?

Questo è il link per leggere il pezzo:
http://www.corriere.it/editoriali/alberoni/09_maggio_04/alberoni_723fdeee-3868-11de-a257-00144f02aabc.shtml
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Xenia e la Corsica

Questo spazio verrà utilizzato dalla nota blogger Xenia per raccontare il viaggio di una sarda in Corsica...

una sarda FAMOSISSIMA, mica si scherza, su MKTV.
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... e non si finisce mai di imparare.


domani vi racconterò cosa sono riuscita a combinare ieri.
e come ho dovuto riparare - oggi...
e domani il Vladapino (ammmore) parte per la Francia (sospirone di mamma).
se volete dilettarvi a indovinare, vi do qualche indizio:
gita
adidas
rosa
assorbicolore
negozio articoli sportivi.

buona serata a tutti...

(Xenia, ti faccio un post tutto tuo così ci spieghiiiiiiiii).

domenica 3 maggio 2009

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E' bello...



...Ja, è bello.

Dedicato a tutti quelli che vogliono solo 'un'altra stagione'...

sabato 2 maggio 2009

venerdì 1 maggio 2009

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Volontariato sì, volontariato no

Io e Api non ci troviamo d'accordo sul termine "volontariato".
Secondo lei è..., mentre secondo me è...
Chiedo il vostro parere, ma non andate a leggere sul vocabolario!
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Se Veronica diventa preda, di Adriano Sofri.

Foto di Emanuele Diliberto.


Gentile Silvio B., le dirò alcune cose sincere, da uomo a uomo. Noi uomini non siamo abituati a dirle, e tanto meno ad ascoltarle. Vale per quasi tutti noi, non solo per i bugiardi più spericolati come lei. Noi (con qualche rarissima eccezione: ci sono anche uomini davvero nobili d'animo, ma non ci riguarda) sappiamo bene di che porcherie si tratti, sia che le pratichiamo, come lei ostenta di fare, sia che ci rinunciamo, perché abbiamo imparato a vergognarcene, o semplicemente perché non abbiamo il fisico. Lo sa lei, lo so io.

Mi hanno raccomandato di non perdermi i giornali a lei vicini: non li ho persi. Ho scorso gli editoriali, ho guardato le fotografie. Sa che cosa ho pensato? No, non che mi trovavo di fronte a qualche colonna infame, questo era ovvio, l'ha pensato chiunque. Ho guardato le fotografie - una giovane donna, un'attrice, che si scopre il seno - e mi sono chiesto come sia stato possibile che una giovane donna così bella dedicasse la propria vita a uno come lei. E' successo anche a me, mi interrogo anch'io: come sia possibile che giovani donne così belle e intelligenti dedichino la propria vita a uomini come noi. Naturalmente, un po' lo sappiamo come succede. Che carte abbiamo in mano, per barare. (continua)

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-2/sofri-1mag/sofri-1mag.html
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1. maggio. Lavoratori....

di Emanuele Diliberto.
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Per guadagnare 8 cm in altezza si fa spezzare le gambe in quattro punti

MILANO - Nove mesi di atroci sofferenze per guadagnare otto centimetri d'altezza. È il prezzo pagato da Hajnal Ban, trentunenne consigliere comunale di Logan City, cittadina del Queensland (Australia), che ha confessato di essersi sottoposta a un'operazione di allungamento degli arti inferiori in Russia. L'intervento risale a otto anni fa, ma solo adesso la Ban ha deciso di svelare il suo passato ai concittadini. L'operazione fu dolorosissima: prima le furono spezzate le gambe in quattro punti e poi la ragazza rimase ferma in ospedale per diversi mesi mentre le sue gambe venivano allungate di un millimetro al giorno. Alla fine del trattamento la futura politica australiana misurava un metro e 62 centimetri contro il metro e 54 cm di prima dell'operazione.

http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_30/alzare_statura_francesco_tortora_526e6144-3593-11de-92cb-00144f02aabc.shtml


Perché no? da 1.58 diventerei 1.66!

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la Storia siamo noi...



Chiudiamo la sera in seria bellezza
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Bene, ci siamo.

Una sola domanda:
A chi legge e non parla mai.
A chi legge e ritiene non sia mai il momento per dire la sua.
A chi ci legge e si rompe le palle.

Avete consigli?! No, perché vorrei (io) capire di cosa dovremmo parlare.
ci leggete (vi vedo) ma non intervenite mai!

Relgione? noooooooo
politica? noooooooooooo
Recensioni? nooooooooooo
puttanate? noooooooooo
musica? noooooooooo
ecc. ecc. ecc.

bene.
fateci sapere.
No, perché, visto che è gratis, almeno che ci divertiamo anche noi insieme a VOI!

baci a profusioneeee. Api.

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