giovedì 12 marzo 2009

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Bene. E mo' che faccio?



Entro il 31 marzo devo spedire il cartaceo del romanzo che ho deciso di inviare a Mondadori.
Ora me lo sto stampando per rivederlo, sono piena di dubbi.
E non so come risolverli. Mi chiedo continuamente: "Ma a chi m@@@@ia può interessare questa storia?"
Cioè, in pratica, dò ragione a Mik quando dice che un autore ha in testa i suoi lettori: nel mio caso nessuno.

Preferirei andare avanti con l'altro, perché mi acchiappa molto di più, d'altro canto non voglio rinunciare a questa possibilità.

Mah.
Boh.
Di più non so.

9 commenti:

api ha detto...

certo che se non attacco la spina della stampante al portatile posso rimanere ad aspettare per anni.
Partiamo bene.

api ha detto...

e finito l'inchuiostro della stampante e mi mancano le prime 70 pagineeeeeeeeeeee.



aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh

Mik ha detto...

Secondo me sei pazza: ti scrivi i post e te li commenti da sola.
Ti do un consiglio: molla la scrittura.
Potresti dedicarti alla pittura.

api ha detto...

i tuoi consigli non sono Mika Ben accetti.

Massimo ha detto...

Guarda Pia che non é obbligatorio mandare manoscritti i giro, ma dal momento che l'hai scritto mandalo e non rompere, Mika ti mangeranno, al Massimo lo buttano, Ben che vada lo leggono, e ti fanno sapere.
Comunque ha ragione il siculo, mi sa che soffri di doppia personalità..., fatti vedere.

Vlad ha detto...

IO SONO LA PIA...

xenia ha detto...

per anni ho inviato manoscritti e ho collezionato volumi di silenzio.
che non è servito a fermarmi.
quindi: vai col liscio!
anzi, vai con l'Apiscedda, che fai prima.

xenia ha detto...

@ Vlad: tu sei la Pia io sono l'avverbio.
così, tanto per dire strumpole e strabattole.
vaaaaado,m@@@@@@@@@@@@da!!!!!

Ben ha detto...

Api, spedisci!
Qual è quel romanzo in cui uno scrittore, aspirante, finisce tutti i suoi soldi per spedire il suo manosscritto agli editori?
O forse mi sbaglio?

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