mercoledì 30 settembre 2009

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ebbrezza siderale


Noi si va a vederla il prossimo week-end.
Almeno spero; in casa non lo sanno ancora.
Chi ci ama ci segua...

martedì 29 settembre 2009

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Una splendida notizia che ho appena letto nel Forum L&S:


Il nostro Moderator ha vinto il premio Brancati con Nel cuore che ti cerca!!!!!!!!

Grande, grande, grande!
La mia gioia è immensa: questo uomo merita che la sua bravura venga finalmente riconosciuta, insomma!
Altro che Campielli.


http://www.catanianotizie.it/premio-brancati-2009-proclamati-i-vincitori.html


E questa notizia merita che pubblichiamo un paio di foto della nostra presentazione.... se Vlad snellisce le foto che sono pesantissime!
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Un'altra notizia di cui mi piacerebbe parlare: l'arresto di Polansky.


Credete sia giusto difendere una persona che, seppure brava nel suo mestiere, trentadue anni fa ha fatto ubriacare e violentato una ragazzina di tredici anni?
La genialità rende leciti anche gli atti peggiori?
Il fatto che siano passati trent'anni, rende meno grave quello che è successo?
Mi piacerebbe davvero parlarne con voi.

Leggetevi cos'ha scritto la Rodotà sul Corriere: io sono perfettamente d'accordo con lei.

http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_29/lodo-polanski-rodota_75443f78-acbb-11de-a07d-00144f02aabc.shtml
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Una notizia abominevole. Spero francamente in una bufala.





A Milano dei cani sono macellati per essere mangiati. Non in ristoranti, ma in abitazioni private. Le denuncia è della Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente), il cui presidente, Lorenzo Croce, spiega: «Confrontando le informazioni contenute in 15 segnalazioni pervenuteci, cinque casi di macellazione di cani avvenute in Viale Padova e Piazza Baiamonti e compiute da famiglie asiatiche residenti a Milano risulterebbero attendibili». Secondo l'associazione, la razza canina più ricercata per l'uso alimentare a Milano è il carlino, una tipologia di cane molto costosa. Infatti, come spiega Croce, «il motivo che sta alla base di tali pratiche non è la povertà ma il gusto». «Nella spazzatura degli edifici segnalati - dice il presidente dell'Aidaa - non abbiamo trovato nè ossa nè altro materiale organico quindi, forse, quelle carni sarebbero destinate ad acquirenti pronti a pagarle profumatamente». Secondo le segnalazioni, i cuccioli verrebbero uccisi mettendogli in bocca un'asta metallica elettrificata. «Da quanto abbiamo appurato non ci sarebbe alcun coinvolgimento da parte di pubblici esercizi o di ristoranti etnici - spiega Croce -, si tratterebbe di pratiche che avverrebbero dentro le mura domestiche. Ciò non toglie che se questi atti criminali fossero confermati si tratterebbe di una forte violazione della legge italiana oltre che di veri e propri atti abominevoli, per questo nei prossimi giorni consegneremo un esposto alla procura di Milano».
http://www.leggo.it/articolo.php?id=28948


Voi cosa ne pensate?
A me questa notizia dà molto fastidio.
Starò diventando razzista?

sabato 26 settembre 2009

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io intanto me ne vado su Marte...

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Raoul Bova e Gerard Depardieu insieme per un film su Casa Savoia. Non è che ci sia lo zampino di...




Roma, 25 set. - (Adnkronos) - Raoul Bova e Gerard Depardieu, la probabile coppia per un film su casa Savoia. La produzione del film ''Una Labile Traccia'' svela le sue intenzioni in relazione al cast per il giallo storico su Casa Savoia il cui arrivo nelle sale cinematografiche e' previsto a Settembre 2010. Raoul Bova e' l'attore ideale per ricoprire il ruolo di Paolo Federici, il protagonista di questo film per gli amanti degli intrighi di corte e delle storie di amori struggenti in un susseguirsi di emozioni e di situazioni in cui si intrecciano presente e passato, realta' e fantasia, a partire da un complotto in Casa Savoia volto a eliminare il vero erede di Amedeo VII affetto da un raro morbo. In questa parte Raoul Bova vestirebbe i panni di un giovane scrittore trentenne ottimista nonche' affetto dal Morbo di Rendu-Osler-Weber, una piccola mutazione genetica che secondo l'autore caratterizzerebbe l'unico vero erede di Casa Savoia destinato prima o poi a riprendere il potere. Il punto di partenza di questo giallo temporale si colloca nella seconda meta' del Secolo XIV, quando -sempre secondo l'autore- Amedeo VII di Savoia, detto il Conte Rosso, si sarebbe innamorato di Aurora. La loro storia e' osteggiata da suo padre, il Conte Verde, ma Aurora aspetta un bambino dal Conte Rosso e deve fuggire.

Diavolaccio di un Paolo Effe!

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/?id=3.0.3812003269
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Piccola considerazione.


In questo anno e mezzo in cui ho conosciuto tanti autori esordienti, aspiranti, multipubblicati famosi e non, mi sono resa conto di una cosa della quale vorrei parlare con voi.
Molto spesso, trovo scrittori (soprattutto però aspiranti ed esordienti) con un ego ipertrofico, assolutamente convinti di essere lì lì per riscuotere un successo alla Grisham o alla Giordano...
Putroppo però, spesso, il loro talento non è proporzionale alla loro sincera convinzione, ma non vogliono sentirselo dire.

Ho invece conosciuto autori di 'nicchia', poco conosciuti, forse, ma molto talentuosi, convinti che si debba sempre imparare, che non si considerano arrivati all'Empireo, ma solamente - e forse - a metà strada.
Che vanno avanti con il loro stile unico, che non cambiano in favore di leggi commerciali, spesso fedeli al loro editore.

Perché, e questa è la domanda, chi arriva a scrivere e a volte a pubblicare, a volte pensa di essere dotato di chissà quale incredibile talento?
No, dico, un laureato in economia e commercio che trova un posto di lavoro in chenneso, banca, mica va in giro a sei metri da terra pensando di essere speciale, no?
Allora perché vedere le proprie parole e i propri pensieri su un foglio di carta in certi casi dà alla testa?

giovedì 24 settembre 2009

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Messaggio per i soci.

Propongo di fare come, ai tempi, aveva detto Mik: cancellare i commenti anonimi.
Mi sono fracassata le palle delle persone che lanciano il sassolino e nascondono la mano, dell'invidia e dell'idiozia di certe persone.

Cosa ne dite?
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Gli effetti secondari dei sogni, Delphine De Vigan



Ho appena inviato questo post a Leggere e Scrivere.
Questo libro mi ha intorcinato le budella!!!!

"Finalmente, dopo gli impegni estivi e prima di quelli invernali, sono riuscita a leggere questo libro che avevo acquistato per la Bibliotechina di Scurano un anno e mezzo fa circa.

Mi dispiace tanto che, nonostante abbia vinto il 'Prix del Libraires 200b' al Salone del libro di Parigi, tra un 'Riccio' e un 'Numero Primo', da noi sia passato quasi completamente inosservato (o no, Moderator?).

Ci sono vari personaggi, descritti in modo esperto: una ragazzina di dodici anni dotata di un'intelligenza superiore, costretta a frequentare il liceo, una coppia di genitori che vivono all'ombra di una tragedia successa parecchi anni prima, un ragazzo di sedici anni che vive da solo perché il padre è fuggito all'estero e la madre ha scelto di vivere lontano da lui, una diciannovenne che vive in strada.

Vi copio spudoratamente la seconda di copertina:


Lou Bertignac ha dodici anni: la sua famiglia, chiusa nel ricordo inconfessabile di una tragedia del passato, vive in un silenzio opprimente, mentre a scuola la sua intelligenza fuori dal comune l'ha portata in una classe avanzata, piena di studenti più grandi che non hanno nulla a che spartire con lei. Incapace di creare una relazione con chiunque, Lou passa la maggior parte del suo tempo libero a vivere le emozioni degli altri: guarda il calcio in televisione per osservare la gioia dei giocatori, spia le persone per strada e, soprattutto, frequenta le stazioni ferroviarie parigine perché in quei luoghi si concentra l¿emozione di amanti che si salutano, di famiglie rimaste a lungo separate, di amici che si ritrovano. È proprio qui, alla stazione di Austerlitz, che Lou trova, tra la folla, una ragazza appena più grande di lei, Nolwenn, che si è lasciata alle spalle un passato difficile e ora vive da randagia. Tra le due, nel tempo di uno sguardo, si crea un'intesa speciale, che nessuna delle due aveva mai trovato prima. Due ragazze totalmente sole, diverse ma destinate, in qualche modo, a riconoscersi tra la folla della città, finiranno così per stringere un'amicizia che, nata lentamente, arriverà a cambiare la loro vita e il loro mondo. La vicenda, drammatica eppure lieve, di due vite chiamate a intrecciarsi e, se non a salvarsi, almeno a trovare nuove speranze.


Ecco, a me è piaciuto moltissimo e mi ha coinvolto emotivamente, su Ibs ci sono anche critiche pessime. Vorrei davvero confrontarmi con chi l'ha letto.

Buona giornata a tutti e buone letture!"







mercoledì 23 settembre 2009

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No, grazie!

Da L&S, per chi non lo frequenta.


Cyrano - 22.9.09

Leggendo il post in primo piano, mi sovviene il pensiero del grande spadaccino, animo nobile, uomo libero e fine esteta. A proposito di pubblicazioni a pagamento (che non è solo problema di cacciar denari, ma anche di dare via... l'anima, per usare un eufemismo, e questo in ogni campo in cui si eserciti la creatività), ecco il Cyrano:

'...Pubblicare presso un buon editore,
pagando, i propri versi? No, grazie dell'onore!...
...Sudar per farsi un nome su di un picciol sonetto
anzi che scriverne altri? Scoprire ingegno eletto
agl'incapaci, ai grulli; alle talpe dare ali,
lasciarsi sbigottire dal romor dei giornali?
e sempre sospirare, pregare a mani tese:
- Pur che il mio nome appaia in un giornale francese?
No, grazie! Calcolare, tremar tutta la vita,
far più tosto una visita che una strofa tornita,
scriver suppliche, farsi qua e là presentare?...
...Grazie, no! grazie, no! grazie, no!...'

Grazie dell'attenzione, grazie.
Belfagor
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Se quando girano, girano così...

sabato 19 settembre 2009

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Che dire dell'autunno?

"Forza ragazzi, l'autunno sta arrivando. Guardate quest'immagine e provate a parlare della stagione che è alle porte."
Più o meno erano queste le parole che l'insegnante di turno, nel corso degli anni, diceva per farci svolgere un tema quando l'autunno stava iniziando o era da poco iniziato.
Ed io andavo a parare sempre sulle castagne, le frugiate (caldarroste) o i ballotti (quelle bollite). Eppure mi sforzavo di scrivere qualcosa di diverso, ma alla fine, sempre lì andavo a cascare.


Oggi, forse, qualcosa in più...
E voi?
"Forza ragazzi, l'autunno sta arrivando. Guardate quest'immagine e provate a parlare della stagione che è alla porte."

venerdì 18 settembre 2009

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Giancarlo Gianni interpreta Edgar Allan Poe

Che bravura, entrambi...




Cosa ne pensate di Edgar Allan Poe?

giovedì 17 settembre 2009

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Mi ha colpito molto.

Spero di non scatenare discussioni sgradevoli, ma vorrei che lo vedeste.

lunedì 14 settembre 2009

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Paura della matematica




Bene bene, qualcuno di voi l'ha letto? Vi è piaciuto?
Io aspetto a dirvi cosa ne penso per non influenzarvi...

giovedì 10 settembre 2009

17

Supponiamo...

... che tutti abbiano in casa un libreria come la mia (cof, cof!). Scusate, ho preso una frescata.
E supponiamo che l'abbiano appena montata e che sia vuota.
Dovete cominciare a riempirla, e allora... quale libro mettereste per primo? E quale, invece, vorreste non mettere mai?

domenica 6 settembre 2009

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Cosa cercate in un libro?

Non ho un genere preferito, non ho un autore preferito, anche se per Grossman e Gibran ho un debole più che per altri, talvolta seguo i suggerimenti di altre persone, altre volte mi intestardisco con qualche libro al contrario di altri che lasciano perdere dopo venti pagine.
Quando inizio un libro cerco una storia appassionante, personaggi che riescano a coinvolgermi, e che mi tengano incollato alle pagine, invitandomi ad andare alla successiva, ma anche emozioni che risveglino i miei sentimenti, la mia sensibilità, la mia anima. I libri come cibo per l’anima, come spesso viene detto.
Mi piace leggere come un autore riesce a farmi vedere ciò che scrive, come riesce a trasmettere l’emozione di un suo personaggio tanto da farmi immedesimare in lui, mi piace quando un autore riesce a farmi vedere che la camicia di una sua eroina è gialla oppure quando mi fa capire che due personaggi stanno in silenzio oppure quando mi fa sentire il profumo di un fiore, senza che lo scriva.
Cerco un libro che abbia un’anima. Cerco un arricchimento interiore. Vlad ha detto che legge per essere migliore. In un certo senso è così, perché la lettura, anche se non sempre, apre nuove visioni sulla realtà, facendola osservare da un altro punto di vista, diverso e diversamente profondo. E questo non può che arricchire il bagaglio di una persona.Collegando, invece, la lettura alla mia passione per lo scrivere, allora cerco anche tanti insegnamenti e tanti insegnanti, dal più bravo al meno bravo, dal più noto al meno noto, dai quali apprendere qualcosa in modo che un giorno, chissà quando, possa io essere in grado di trasmettere qualcosa ad un ipotetico lettore.
1

Le canzoni dell'estate





Queste sono le canzoni di questa lunga cortissima estate. E ve lo dico io che non ascolto mica canzonette...
E sono ben fatti anche i video.

sabato 5 settembre 2009

10

Lo conoscete già?

A me Moby piace moltissimo e questo cd non mi ha deluso.
Lo conoscete? A me rilassa... mi fa volare.
Dida lo detesta!

venerdì 4 settembre 2009

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Parliamone

Riporto qui un intervento che ho inviato a L&S.

"Best sellers e altri"

Spesso viene fatto l'esempio de Il Codice da Vinci per spiegare che un best seller che vende milioni di copie può non essere un granché. Spesso i best sellers sono delle delusioni. Spesso opere di autori meno pubblicizzati o meno noti sono ritenute migliori di quelle planetarie. E chissà quante altre ce ne sono ancora!Questo è in sintesi il pensiero di molti.Secondo la mia esperienza di lettore, credo che gli autori dei best sellers siano bravi, molti bravi, anche quando un libro delude. D'altronde avviene così anche in altri campi, come la musica. Nessuno mette in dubbio la bravura di un Baglioni o di un Vasco, eppure anche loro sono usciti a volte con brani da "passare al successivo". Oppure di un Pavarotti, vittima anche lui di notissime "stecche".Ma la bravura non viene certo offuscata da un lavoro andato male, purchè non diventi la regola.Il gusto, poi, incide molto sul parere finale e lì c'è poco da fare.Io credo che da tutti, noti e non, si possa imparare qualcosa o ricevere un'emozione. Faccio un esempio. Io non sono un amante della poesia, le sciupo solamente leggendole. Eppure rimasi colpito durante la lettura dei versi di un poeta delle mie parti, sconosciutissimo. Nemmeno il Leopardi era riuscito a coinvolgermi tanto, e mi ritrovai in sala a dover trattenere la commozione. A volte basta riconscere una sensibiltà vicina alla propria per preferire un autore ad un altro, al di là della notorietà o della bravura.

martedì 1 settembre 2009

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eccoci!!!

intanto beccatevi questa

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