domenica 9 novembre 2008

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Catia si domanda:




Pia parliamo di libri e di scrittura.
Volevo fare una domanda a te e a Roberto visto che avete pubblicato: quando avete scritto il vostro libro, avete proceduto per scene? Come si è evoluta la vostra scrittura i vostri personaggi? Avreste voluto aggiungere qualcosa o togliere qualcosa a cose fatte?
Grazie, Catia.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Sto provando ad andare avanti con il mio, ho scritto già 25 pagine ma ogni volta c'ho il polpo da bollire, il marito che scassa, i figli che interrompono. Me ne devo andare sull'Himalaya... forse è meglio. Sono incazzata nera!

Anonimo ha detto...

voglio avere un marito portatore di agio, tre babysitter, due governanti, una cuoca e vincere il Campiello, mannaggia!

Anonimo ha detto...

E' la vita, cara Catia. C'è sempre un polpo da bollire. L'importante è che sia cotto al punto giusto e che venga apprezzato (come quello che cucinò Pippo qui da noi).
Poi, il tempo per scrivere credo che in qualche modo si riesca a trovarlo. E poiché scrivi bene e hai passione (cosa fondamentale per costruirte qualcosa di buono), ti auguro proprio di trovarlo; anzi sono sicuro che lo troverai.
Baci

Anonimo ha detto...

Grazie dell'incoraggiamento. Vado a cucinare le seppie gratinate e spero di non vedere pesce per una settimana!
Pomeriggio mi chiudo sotto chiave e non ci sono per nessuno.
Pia e Roberto mia piacerebbe avere i vostri pareri.
Buon pranzo a tutti.

api ha detto...

oggi non credo che riuscirò a scrivere nemmeno io, lancio l'argomento per chi voglia partecipare, poi dirò la mia esperienza.

Micheluzzo ha detto...

Io quando scrivo la lista della spesa faccio così: apro le ante della cucina e controllo che tipo di pasta è finita o sta finendo, se mancano i sottaceti o il mais, l'aceto o i plumcake... Poi prendo la lista e vado a fare la spesa al supermercato. Importante: io entro dall'ingresso e, prima di uscire, passo dalle casse. Tutto qua.

marco ha detto...

scusate, visto che si parla di pubblichite, mi permetto una domanda, dovesse qualcuno saperne qualcosa: conoscete il portale loscrittoreinesistente.it?

Avevo mandato della mia robo a lorsignori, che manifestarono poscia vivo apprezzamento con promessa di pubblicazione per novembre ne lo loro sito aulentissimo. A oggi, manco pucàz. Sapete nulla?

Grazie e un caro saluto a tutti.

Catia ha detto...

scritto dalle 14,30 alle 16,00 e adesso... si ricomincia!
Buonasera a tutti.Marco raccontaci la tua esperienza di scrittore partendo dalla stesura della tua opera...

Vlad ha detto...

io entrai in codesto sito e capii nulla.
me parece un poquito incasinato.


vai su vibrisse libri, consigliato da mr. Begani.
almeno prova-
ciao, marco.


NO PASARAN!

Vlad ha detto...

ERO IO.
api. che palle.

Catia ha detto...

Pia sei tu che scrivi?

api ha detto...

certo che sono io porca puxxola (non tu).
è che abbiamo solo un computer on line per cui il primo che arriva entra e scrive....
e se è già entrato sto spacaballe scrivo a nome suo.

Oddio, non ho un'identità.

ma da domani.
Vinceròòòòòò.

Ben ha detto...

Catia, io mi faccio una traccia. Poi, quando ho deciso titolo, inizio e fine, comincio con la stesura e, come in un viaggio, cerco di scoprire la strada che ritengo esser la più bella per arrivare a destinazione. Ovviamente la traccia va subito a farsi benedire, come scritto sul Rifugio in un post dal titolo "L'aspetto della scrittura che più mi piace è", perchè lascio andare i personaggi a briglia sciolta e poi devo tentare di recuperarli.
Solitamente quando sei giunto alla fine e passi alla lettura e alla rilettura, capita di stravolgere alcune o molte parti, e per questo penso che si possa parlare anche di riscrittura. E', a mio avviso, un momento importante questo, perchè ci sono tagli, integrazioni, aggiustamenti che dovrebbero portarti alla stesura definitiva.
Questo è il mio procedere, a prescindere dalla pubblicazione, perchè in questa fase non sappiamo se la nostra opera vedrà la luce.
Invece se per "inserire o togliere qualcosa a cose fatte" intendi dire dopo la pubblicazione, allora ti dico che alcune volte penso di aver scritto cose che potevano esser scritte meglio, mentre altre volte penso che non avrei potuto far di meglio, perchè ci sono passaggi che nel momento in cui scrivi ti escono dal cuore, ma solo in quel momento e difficimente si ricreerebbe l'atmosfera per poter ottenere di più.

Il momento migliore per scrivere, per me, è la sera quando gli altri sono già andati a letto. Allora io mi metto al pc, in compagnia di una piccola lampada, e scrivo fino a che non mi prende sonno. Generalmente, però, non faccio le ore piccole, anche perchè voglio farci rientrare la lettura di qualche pagina di un libro.
Ciao

Anonimo ha detto...

Butto là un consiglio (non richiesto, e quindi facilmente cestinabile); scrivi quando senti che "devi" farlo, ma quando inizi devi avere ben chiara almeno la fine, e poi, come dice Roberto, lascia andare le dita sulla tastiera e fatti portare dai personaggi, ma ricordati di farli andare nella direzione che hai già deciso tu.

Catia ha detto...

grazie ad entrambi.

api ha detto...

A me viene in mente una scena, come in un film, poi il libro va da solo, i protagonisti si delineano e assumono una loro personalità.
le dita ticchettano sulla tastiera velocemente, mi sembra di essere anche troppo lenta rispetto a quello che ho in testa.
ti ho trovata è stato scritto in un paio di mesi... la redazione con l'editore è durata poi altrettanto.
la mia è una scrittura instintiva e di pancia, non so se un difetto oppure o no...

Ben ha detto...

Massimo, vai a leggerti il post di cui ho messo il titolo e dimmi se capita anche a te.

Anonimo ha detto...

Si é vero, a volte i personaggi se ne vanno per la loro strada, ma come dici tu nel post citato, il bello della sfida é saperli riportare sulla "diritta via", ma "...quanto a dir qual era é cosa dura...", infatti in certe occasioni la nuova strada si rivela più interessante della vecchia, e allora...

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