mercoledì 8 aprile 2009

9

Questa è Radio Maria, la radio che esce anche dal tostapane.



Per favore dovete ascoltare, grazie.

9 commenti:

Vlad ha detto...

Ma a chi 'cari amici'?!
Ma perché, invece di sparare queste cazzate, questo qua non si va a fare una bella scopata?!
Così, forse, capisce qualcosa di più della vita vera!!!!

Vlad ha detto...

E aggiungo quello che ho appena scritto in un post sugli sciacalli nel blog 'Le formiche elettriche'.

'Scusate, posso aggiungere un altro tipo di sciacallaggio (perché di tale azioe si tratta), evidenziato oggi in un post sul nostro blog e su FB?
Che ne dite dello sciacallaggio psicologico-morale della 'bella' predica mandata in onda da Radio Maria?...
Secondo me è una BESTEMMIA peggiore di tante altre, se non altro perché dettata da premeditazione.'

Mik ha detto...

Scusate, ma voi perchè ascoltate Radio Maria? E' ovvio che si faccia portatrice di un certo genere di messaggi: e se poi voi non siete cristiani, non potete comprendere che quello di padre Livio è il tentativo di spiegare, dandone in qualche modo la responsabilità alla divinità, un fatto di per sè naturale quale un terremoto. Nel cristianesimo esiste un sistema di punizioni e ricompense, per così dire, che non coincide con la razionalità umana: del resto, se il figlio di Dio è morto in croce, si può ben sperare che il genere umano sacrifichi la propria vita e si affidi a Lui, in un'ottica di redenzione salvifica...

Vlad ha detto...

Caro mik,
1. Premetto che nessuno di noi (come tantissimi altri) vuole ascoltare radio Maria. Ma, come dice Api, esce anche dal tostapane, e questo avviene anche perché mi pare di capire che l'emittente sia dotata di potentissimi strumenti 'sovvenzionati' con tanti quattrini (probabilmente pagati anche con le tasse del sottoscritto) che avrebbero potuto essere indirizzatio verso necesità più impellenti;
2. che io non sia cristiano, lo sostieni tu;
3. esistono tanti modi di 'morire in croce' quotidiananmente che spesso non vengono riconosciuti e di certo non vengono utilizzati come supporto ad ideologie di massa;
4. prova a chiedere ai parenti di chi è rimasto schiacciato sotto le pietre della propria casa (senza avere scelto di farlo e senza che ciò abbia giovato a nessuna causa) se considera il terremoto una ottima occasione per sacrificarsi e salvare l'umanità...
Certo, potresti dirmi, come sostiene lo speaker di radio Maria, che al mondo è stata offerta una preziosa opportunità per risvegliare la coscienza collettiva, per ricordare che 'tanto di deve morire', e magari per far capire anche che ci sono degli esseri umani che approfittano di queste tragedie per il proprio tornaconto (e che un bel giorno verranno puniti...).

api ha detto...

Io ovviamente non la ascolto spontaneamente, ma, come dicevo, ormai esce da ogni frequenza. Ho perso Radio2, per dire, non la trovo più.

e una ragione c'è, se questa radio è così ben distribuita...

Radio Maria è sempre stata guardata con particolare attenzione dagli operatori del settore per quanto riguarda gli aspetti legati all'apparato tecnico impiegato rispetto alle risorse utilizzate. Radio Maria è la radio privata italiana con il maggior numero di ripetitori (oltre 850) sparsi in tutto il territorio nazionale. Questo fa sì che la copertura nazionale sia pari (se non superiore) a quella della Rai, raggiungendo anche zone sperdute (ad esempio paesini di montagna), non coperte da nessun altro segnale radiofonico. Il motto di Radio Maria è: "laddove c'è un'anima, là deve giungere il messaggio del Vangelo".
Essendosi sviluppata in Italia lungo gli anni '80-'90 prima della legge Mammì, ha acquisito impianti strategici che garantiscono una perfetta copertura del segnale (soprattutto nelle grandi città) suscitando l'invidia di molte emittenti. Sergio Valzania, direttore dei programmi di Radiorai, ha affermato che Radio Maria ha "il miglior sistema di distribuzione italiano" del segnale radiofonico.

Ed ecco qui, la cosa che mi repelle e mi fa incazzare:

I costi di gestione vengono coperti principalmente dalle offerte degli ascoltatori e occasionalmente da contributi pubblici, non ha introiti derivati dalla pubblicità. Il denaro che riceve, oltre a finanziare l'apparato tecnico, è utilizzata dalla World Family of Radio Maria per creare nuove emittenti di Radio Maria nel mondo. Con la Legge finanziaria del 2005 viene stanziato 1 milione di euro per il potenziamento e l'aggiornamento tecnologico nel settore della radiofonia. I soggetti che possono usufruire del contributo sono quelli indicati al comma 190 della Finanziaria del 2004, cioè: le "emittenti radiofoniche nazionali a carattere comunitario". Le uniche due emittenti che rispondono al requisito sono Radio Padania Libera, la radio della Lega Nord, e Radio Maria.

Bene, vi informo che è solo l'inizio.

Vlad ha detto...

Io ascolto in genere Radio Tre e Radio Due.
Oltreppassati le prime curve della collina, sulla strada di casa, si perdone le frequenze.
Però, l'unica che si riesce a sentire chiaramente è?... Radio Maria!
Che strano!!!
Allora, afflitto dalle tristi e inutili litanie diffuse dagli altoparlanti, passo ad un buon Bach.
A volte, anziché le tiritere corali lamentose (oltre che soporifere), la radio passa qualche bella predica tipo quella di ieri sul terremoto. I temi sono svariati: l'amore, la fedeltà, la preghiera, satanasso ecc. Allora io l'ascolto; perché io, prima di criticare qualcosa, sono abituato a documentarmi. A volte mi tappo il naso, ma mi documento...

Mik ha detto...

Quando giravo in auto per la Sicilia, le uniche radio che sentivo sempre nitide, anche tra le montagne, erano radiomargherita e radiomaria: radiotre era sempre uno schifo.
Siamo tutti cristiani in senso diverso, non intendevo offenderti: ma un sacerdote forse preferisce trovare una giustificazione razionale nel soprannaturale, nell'intervento del divino, ad un evento drammatico come un fatto naturale che altrimenti resterebbe senza risposta. Non che questo lenisca il dolore, certo, ma se tutto è ricondotto in quell'ottica, si acquisisce una prospettiva diversa, per chi crede. Nel buddhismo un'azione non virtuosa genera sofferenza nelle vite successive. Chi non crede, può bellamente ignorare quanto dice radiomaria, e continuare a comportarsi secondo coscienza: ma vediamo tutti che la coscienza al giorno d'oggi è mal consigliata perchè mancano i valori di riferimento.

Mik ha detto...

Ho detto.
Torno al silenzio.

Margot ha detto...

Scusate ma volete sentenziare su un dilemma su cui schiere di filosofi e teologi discutono da centinaia di anni? Non c'è un unico "ragionamento" che possa "spiegare" la natura del bene e del male, di ciò che è giusto e di ciò che non è giusto, se esiste Dio perchè esistono le catastrofi e perchè esiste in genere il male del mondo? La verità qual è? Io non so. Reputo invece che davanti al dolore si possa solo tacere e condividere...
PS: io radio Maria non l'ho mai beccata, e dire che viaggio tutti i giorni in autostrada...

Archivio blog