mercoledì 17 settembre 2008

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Delirio di massa per colpa del Cern

Cari, credo che i casini che stanno sorgendo nei vari forum compreso il nostro siano causati dal famoso buco nero che ci sta spalppolando i neuroni.
Per cui, l'incipit di oggi è:


A Ginevra, la poderosa équipe di fisici aveva lavorato per anni sul progetto più importante dell'ultimo secolo: scoprire la particella di Dio.
Era arrivato il giorno fatidico: 250 persone stavano con il fiato sospeso, gli occhi fissi sull'acceleratore nucleare.
La responsabile del progetto premette l'indice sul pulsante, abbassò le cinque levette, una dopo l'altra.

Vai Mik!

9 commenti:

Micheluzzo ha detto...

Passarono i secondi, poi i minuti: la tensione era palpabile nell'aria. Un paio di fisici veronesi, noti omosessuali con conoscenze importanti, nel fondo della sala, si baciavano appassionatamente, e sotto la fredda luce dei neon risuonavano gli schioppettii delle loro labbra.
A un tratto fece il suo ingresso la nota scienziata Katherine Simon Cack, esperta di buchi neri. Sul suo volto era dipinta un'espressione strana: che le stava vicino pensava che ridesse, chi era più lontano avrebbe giurato quella sera a tavola, mentre guardava il tg1 con la moglie e la suocera, che la scienziata piangesse. "Io so che c'è..." ebbe il tempo di dire, e svenne davanti alla poderosa cpu dell'intelligenza artificiale che aveva il compito di seguire quella follia. Intanto, i due fisici omosessuali avevano coinvolto, nel loro intreccio di lingue, anche un mediocre matematico cinese, il professor Po Lin Sim Onett, autore di un articolo sulla "Frenologia quantistica dell'assoluto inteso come infinito". La sua lingua era la più umida delle tre...

api ha detto...

ma mik!!!!!!!!!!!!!!!!
serio mai, tu, vero?
cinque.

Catia ha detto...

Intanto Katherine Simon Cack si riprese grazie ad un miscuglio di sali provenienti dal Tibet a base di sterco di vacche indiane ed incensi dell'Ohio. L'imprevisto fu che i sali in questione avevano anche potenti effetti afrodisiaci per cui, davanti all'intellighenzia planetaria, l'avvenente scienziata, improvvisò una eccitante lap dance, usando come palo un fascio di neuroni protonici ed eccitando ancora di più il torbido ambiguo terzetto che si slinguava da più di mezz'ora. Finchè...

api ha detto...

ma siete due maniaci.
Iabò.
cinque pari.

api ha detto...

io ne esco. non mi piace.
SORRY...

Catia ha detto...

Ahi ahi la scrittrice è in crisi..., lo termino io.

api ha detto...

Non è un problema di crisi, cara socia.
è che è il secondo racconto virato in una direzione che a me non interessa.
senza offesa, senza problemi!

Catia ha detto...

Finchè non comparve lui, il dott. Kirk O' Micheal, appena arrivato dall'aereoporto, dopo che il suo volo proveniente da New York era sparito misteriosamente dai radar per circa dieci minuti. Sì giusto il tempo di un aperitivo con i suoi amici alieni, che lo avevano sequestrato insieme agli altri passeggeri per un campari sul pianeta GINFIZZ. Alla vista di quella scena francamente inorridì: vedere avvinghiati tre dei suoi maggiori collaboratori gli fece venire un attacco di panico. Si rifugiò in bagno dove la scienziata gnoccona ormai in preda a spasmi uterini, assalì il povero maschio inerme, dando origine ad un orgasmo superiore alla potenza del Big Ben e di tutti i vani tentativi d'imitazione.
Dopo circa nove mesi esatti di gestazione nacquero a Mazara del Vallo, partoriti su un motopeschereccio per la pesca a strascico, tre gemelli QUIRK QUORK e QUARK. Uno bruno, uno biondo e l'altro albino. Purtroppo le terribili radiazioni dell'esperimento colpirono i due amanti selvaggi in fase di copulazione, e questo fu l'increscioso risultato. Tuttavia vissero felici e contenti e, dopo qualche anno, si trasferirono nel Minnesota dove lui continuò le sue ricerche scientifiche e lei aprì un emporio di sali, che smerciava a piene mani a prezzi irrisori, contribuendo all'incremento demografico anche sulle colonie spaziali.

Vlad ha detto...

ma l'aeroporto è quello che separa la casa di Mik dal mare?

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