venerdì 9 gennaio 2009

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Esperienza di un amico

Scusate l'off-topic, ma ho le palle in vortice per una cosa che mi è appena successa. Sarò breve: esame scritto per un dottorato in Storia alla Statale di Milano, cui erano ammessi solo quelli che avevano abbastanza titoli, cioè cinque persone; ci presentiamo in tre; nessuno viene ammesso all'orale, con una decisione che lascia tutti di stucco. Eravamo: io, laureato in Storia contemporanea a Firenze e già borsista; una ragazza, laureata in Scienze politiche e fra i primi in una graduatoria d'accesso alla carriera diplomatica; un terzo ragazzo, laureato a dicembre con il massimo dei voti sempre in Scienze politiche, peraltro con una prof.ssa del dipartimento cui afferiva il dottorato.

Ecco, mi piacerebbe cosa ne pensate. Grazie a tutti.

giulio prosperi

22 commenti:

Catia ha detto...

Motivo?

api ha detto...

giulio, scusa, ma alla fine nessuno è andato all'orale?
il che implica il fatto (ma toh) che l'esame scritto dovrebbe essere rifatto?

Mik ha detto...

Se nessuno è andato all'orale, vuol dire che per quel ciclo di dottorato non prenderanno nessuno. Evidentemente la commissione ha considerato tutti gli scritti insufficienti.
O forse non si sono messi d'accordo su chi dovesse vincere...

Anonimo ha detto...

@Catia
Il motivo, formalmente, sarebbe che nessuno ha raggiunto il punteggio sufficiente per accedere all'orale, che era di 28/40. Io ho preso 24 insieme alla ragazza, l'altro 22.
@api
No, nessuno all'orale e non credo ciò implichi che l'esame sarà ripetuto. Semplicemente, dovrebbe succedere che i soldi destinati ale borse restano al Ministero dell'Istruzione. Fra l'altro, è assai singolare che l'esame di dottorato si sia tenuto così tardi, a gennaio, quando in genere le prove d'accesso vengono organizzate fra settembre e novembre. Io non sono dietrologo, né mi piace esserlo, ma stavolta credo proprio ci sia dell'altro.


giulio

Anonimo ha detto...

@Mik
Certo, dai verbali risulta che tutti gli scritti sono stati considerati insufficienti. Ma, dato che i dottorandi sono notoriamente molto utili ai docenti che li usano per farsi assistere nelle cose più noiose (esami e lezioni, i.e.), tu ci credi che non hanno preso nessuno solo per questioni di preparazione e merito? Io no.

giulio

api ha detto...

giulio, mi dispiace tanto.
ma tanto.
ancora una volta, purtroppo: volta pagina e vai avanti.
di concorsi non ne so nulla, magari ti potrebbe rasserenare vlad raccontandoti la sua esperienza da prof a contratto...

Anonimo ha detto...

ehi api, grazie. Ma non sono così affranto, solo un po' rabbioso perché mi sento l'impronta delle mani sulle chiappe. E il fatto che gli altri due, fra l'altro milanesi doc, abbiano la stessa sensazione, mi fa pensare che non mi sto sbagliando. Ma avanti ci vado di sicuro, figuriamoci.


giulio

Catia ha detto...

Anch'io Giulio non ne capisco nulla, ma stringi i denti e le chiappe e vai avanti. Mik e Vlad potranno consigliarti meglio. Loro c'hanno la laurea, io nein. Kaputt!
M'intendo solo di calzature, carne alla diossina e pesce congelato se tu può servire...ah e ogni tanto leggo qualche libro e scrivacchio.

Mik ha detto...

Giulio, convengo con te sulla stranezza della cosa. A meno di pensare che ai professori non piacesse nessuno dei progetti di ricerca che presentavate... ma neanche questo è un problema, perchè avrebbero potuto farvelo cambiare dopo l'esame.
Quanti erano i posti a concorso? Con borsa e senza borsa?

hagakure ha detto...

Giulio(da laureato a laureato-anch'io a Firenze e in Scienze politiche-ma diversi anni fa,eh, nella mitica Via Laura!): ma di cosa ti stupisci?
Siete raccomandati?
No?
E allora...
Se la facevi all'estero, la prova, vi prendevano al volo!
(ai miei tempi, era diverso:uno ce la poteva fare da solo)
Ciao e tirati su ed espatria(con un'ara di volo arrivi dovunque...io lo feci,direbbe Kinzica)
ciao a tutti

Catia ha detto...

ciao bell'umett stai bene?

api ha detto...

fuori temaaaa

api ha detto...

scusa, haga, ma l'ara... non è quell'oggetto pesante?
come fa giulio, a farla volare.
an l'è miga harry potter, no?

Bianca ha detto...

Giulio mi dispiace tanto, immagino la rabbia.
Sono sicura che ti rifarai.
Periodo all'estero?

Ciao haga.

hagakure ha detto...

molto fuori temaaa anche H.Potter, no!?
sono influenzato e scrivo come viene.
certo la "shopping syndrome" ti ha impressionata,vedo...
avete ancora litigato con Rex ,anonymus imperator?

Catia ha detto...

Haga è andato, ciao Haga

Anonimo ha detto...

@Mik
I posti a concorso erano quattro, con la borsa per i primi due; ecco perché è assurdo.
@Hagakure
Gli altri due che hanno fatto lo scritto con me, erano presumibilmente almeno un po' "raccomandati". Una perché laureata nello stesso dipartimento, un altro perché laureato allo stesso modo e per di più indirizzato a fare il dottorato dalla sua relatrice di tesi, che però non era in commissione. Io non so davvero cosa pensare, ma sospetto sia sostanzialmente una questione di soldi.

Anonimo ha detto...

@Bianca
Ho la borsa in Piemonte, per fortuna, o per culo che dir si voglia. Essendo toscano, forse è già un po' all'estero. ;-)

api ha detto...

oh haga, sei permalosissimo pure tu? fuori tema è lamiasociacatia che dice 'bel'omino' in un post in cui si parla di università.
ma lei è così, è incontenibile e a noi piace anche così.
sì, rex si è incazzato.

e comunque in genere in volo ci si mette un'ora non un'ara, se tu hai consigli, bene.
magari mktv risolve pure il problem alitalia, vuoi vedere?

non ti eri accorto che questo è un plop irriverente?

hagakure ha detto...

maccchèè permaloso e permaloso..., via!
certo questa faccenda è strana: se non la ci si fa nemmeno in queste condizioni di posti, la situazione è più grave del previsto.
che dire, è proprio un'Italia di merda!

api ha detto...

haga, giulio e mik.
vorrei che conosceste mio cognato.
è ordinario da una vita, è arrivato a pregare che entri la gelmini in università per lo schifo di baronato che c'è.
è stato l'unico preside universitario che si è dimesso per schifo.

Anonimo ha detto...

api, tuo cognato mi piacerebbe conoscerlo.

resto in attesa dell'occasione.

a presto,

gp

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