lunedì 1 dicembre 2008

12

Anna Karenina, Tolstoj

Oggi mi dedico a questa lettura.
Buon inizio settimana a tutti,
Api.

12 commenti:

Micheluzzo ha detto...

Ma non hai panni da stirare????

api ha detto...

ma non ti puoi fare una padellata di stra@@@@i tuoi?!

Micheluzzo ha detto...

Leggi quanto vuoi, ma sempre rozza resti...

api ha detto...

vero vero.

Pino ha detto...

Fra sei mesi quando lo avrai finito ne discutiamo.
Buona Fortuna.

Pino ha detto...

Beh chiariamo, Anna Karenina è un grandissimo romanzo. Uno di quelli che Mik preso tra Buttafuoco e Evola non leggerà mai. Purtroppo per lui...
Certo, come direbbe qualcuno, 1000 pagine ed oltre per raccontarci la vita di una tragica adultera, sono un po' troppe. O no? E poi è sicuramente meglio di quella che Flaubert definì una puttana. Pare infatti che Gustave, altro autore che Mik non conosce sempre preso tra Celine e Radiguet, in punto di morte disse: io muoio e quella puttana della Bovary vivrà per sempre.

api ha detto...

Guarda Pino, sono all'inizio e lo trovo scorrevole.
Non l'avevo mai letto, mi aspettavo un mattone da incubo.
Ecco, però.
Forse è anche troppo scorrevole.
Ho passato la mattina a scongelare lo stramaledetto freezer, ora mi butto nella lettura (Sono arrivata a quando Anna scende dal treno insieme alla mamma di Vronskji...)

Posso anticpare una cosa, però, che di denunce nei confronti della borghesia, che sia russa, tedesca, italiana, francese o afghana sono un po' stufa.

Pino ha detto...

Vabbè Pia era la fine dell'800. E poi non è che le cose siano troppo cambiate. Dalle parti di Cinisi la Karenina verrebbe ancora definita: buttana!

api ha detto...

Ma sai Pino che lo trovo moderno e attuale?
Cosa ti devo dire. Sarà il raffreddore?

api ha detto...

E come definirebbero Stephan e Vronskji, a Cinisi?

Micheluzzo ha detto...

A Milano le zoccole le chiamate in un altro modo? Forse escort?

api ha detto...

Miiiiik ma hai mangiato pane e veleno oggi?

Addolcisciti, orsù.

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