domenica 18 ottobre 2009

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Didi Morning Sun
















"Se avessi potuto esprimerlo con le parole non ci sarebbe stata nessuna ragione per dipingerlo"

19 commenti:

Mik ha detto...

Inquietante... con le scarpe sul letto. Se se ne accorge la madre, sai che casino che pianta!!!

xenia ha detto...

non è un letto, è un blocco di ghiaccio. da bravo, Mik, torna a scrivere i tuoi drammi che la vista un po' difetta.

api ha detto...

la mia bimba in un quadro di Hopper... che meraviglia.

Mik ha detto...

Io dormo sui blocchi di ghiaccio: quale è il problema?

Mik ha detto...

E poi i miei non sono drammi: sono frammenti (incollati) di quotidianità.

Vlad ha detto...

ma è una quotidianità silenziosa e colma di solitudine come quella che trapela dai dipinti di Hopper?

Vlad ha detto...

... più che silenziosa, densa di silenzio.
E ancora, nasconde anche la magia del quotidiano che Hopper sapeva magistralmente trasferire all'osservatore con le sue pennellate?

Vlad ha detto...

... dovete ammettere che la MIA definizione ?Realismo magico' è moooolto pertinente. Andate un po' a vedere la mostra...

maria ha detto...

Ci andrò di sicuro, Vlad.
Ma tu non racconti niente delle tue impressioni e alle opere che hai preferito?

xenia ha detto...

c'è una riproduzione di Hopper in camera di mia figlia. una donna tristissima rarefatta nel volto e nell'ambientazione. di pittura non capisco molto, ma mi piace lo 'spessore' della malinconia nel pennello di Hopper.
e cmq i miei must restano Bosch e Goya.

xenia ha detto...

@ Mik: dormi su blocchi di ghiaccio per non sciogliere il cioccolato?

Vlad ha detto...

Xeny, ammazza, due pittori rasserenanti!... Scherzo
Mik dorme sui blocchi di ghiaccio perché non può 'camminare sui pezzi di vetro'...

xenia ha detto...

uomo che cammina sui pezzi di vetro... mmmhh mi ricorda DeGregori.
adoro i mondi stravolti di Goya ( quello dei vizi) e di Bosch, mi fanno pensare a quando sollevi un grosso sasso e dalla terra scappano o strisciano un sacco di simpatiche bestioline. e utili, le bestioline. inutile invece fermarsi solo ad ammirare il bel sasso.

Vlad ha detto...

Cara Maria, la mostra milanese è interessante perché illustra abbastanza sinteticamente ma chiaramente l'intero percorso del magico Hopper.
Mancano i pezzi più famosi e bellissimi, ma ci sono cose (tante che non conoscevo) altrettanto belle.
Vedere l'opera dal vivo resta comunque un'esperienza unica e irrinunciabile; come vedere Villa Adriana a Tivoli sui libri e poi immergersi in una visita reale. Soprattutto nell'attuale stagione del virtuale sfrenato, succedaneo aa buon mercato che riuscirà mai a dare accesso al sogno...

Vlad ha detto...

non dimetichiamo, Xenia, che 'il sonno della ragione genera mostri'...

Vlad ha detto...

... non solo sogni

maria ha detto...

"...Non conosce paura l'uomo che salta e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perchè...
ferirsi non è impossibile,
morire meno che mai e poi mai. "
Eh, lo sapete che se mi citate De Gregori parto in quarta e chi mi ferma più...

Caro Vlad, grazie per il tuo commento alla mostra.
Condivido quanto dici riguardo al virtuale sfrenato. Oggi possiamo vedere tutto e andare ovunque, grazie a questo piccolo schermo che abbiamo davanti ma l'incontro con un'opera, o un paesaggio o una città, dal vivo trasmette emozioni uniche. Scegliere di muoversi, andare a vedere...anche questa è cultura.

maria ha detto...

OPS...
" ...ferirsi non è possibile", naturalmente. Scusate, De Gregori va citato come si deve, eh... ;.)

Vlad ha detto...

mi sembrava...

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