martedì 19 gennaio 2010

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Intolleranza o autodifesa? ""Negozio vietato ai cinesi..." Choc a Empoli, bufera sul titolare"

All'inizio, quando ho letto il titolo di questo articolo, mi sono innervosita... poi mi sono resa conto che, forse, il titolare del negozio, semplicemente, non sa più come reagire al problema della concorrenza dei cinesi.
Cosa ne pensate?

http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/negozio-vietato-ai-cinesi-choc-a-empoli-bufera-sul-titolare/1832769

5 commenti:

dania ha detto...

Non fa bella mostra quel cartello che vieta l'entrata ai cinesi che non parlano italiano. Una scelta migliore sarebbe stata quella di assumere un commesso che parla cinese. La tesi della copiatura e della concorrenza non sono campate per aria.(non è da quelle parti che stanno lavorando alacremente i NAS?) Ricordo, tempo indietro, quando i cinesi acquistavano delle campionature di foulards di seta dove lavoravo io: si sapeva bene che il loro scopo era quello di copiare i disegni, ma poco importava, il nostro iperativo era vendere ed esportare.

Ben ha detto...

Credo che in ogni caso abbia sbagliato e qualsiasi motivo, anche teoricamente valido, non giustifica tale cartello.
La concorrenza sleale non è fatta solo dai cinesi.

Marco ha detto...

Io abito a 12 km da Empoli; non me la sento di mettere in croce il commerciante perché ho assistito anch'io, in pulman a delle scene surreali: persone che facevano finta di non conoscere la nostra lingua e tanto meno l'abitudine, il dovere, di obliterare il biglietto. Mi sa che ho capito chi è il commerciante e mi sembra anche persona educata, forse si è un po' inalberato con quello che è successo qualche giorno prima... Poi la stampa fa da gran cassa. Ben: va bene che la concorrenza sleale non la fanno solo i cinesi e hai ragione ma nell'empolese si è persa professionalità e contatti legati alle tante confezioni di abiti da quando alcuni orientali hanno abbassato i prezzi in maniera esponenziale delle loro prestazioni lavorative. E poi si è deteriorato un settore che dava lavoro e serenità e sicurezza economica. Non so di chi è la colpa (secondo me anche degli imprenditori o artigiani) e come mai e se in economia quello che conta "è il discorso d'insieme" ma appunto si è perso "serenità" nello scorrere del tempo.
Ciao
Marco

Ben ha detto...

Ciao Marco, c'è il concorso di tutti, italiani compresi, grandi firme comprese.
Mi ricordo un "Report" di rai3 illuminante in tal senso.
Io abito in provincia di Prato, dove ci sono molte strade con le scritte bilingue, quindi capisco quello che intendi dire.
Un saluto.

Mik ha detto...

Io non farei entrare neanche i meridionali: puzzano.

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