domenica 27 dicembre 2009

5

E' veramente così?

Molto tempo fa parlai sul mio blog di amicizie virtuali e amicizie reali.
Oggi ho letto questo articolo sul Corriere online.

L'amicizia svuotata nell'era di Facebook

Che stia veramente cambiando il significato di amicizia?

5 commenti:

Mik ha detto...

A me capita il contrario.
Sono stato padrino di battesimo dei figli maschi di Susan Sarandon e Debra Winger, e ci sentiamo quasi ogni settimana prima per telefono e ora su Skype per fare due chiacchiere, e parliamo per ore e ore, e siamo amici su Facebook, anzi grazie a me sono diventate anche amiche di Elisabetta Canalis, ma quando capita che le incontro per strada o al supermarket fanno finta di non conoscermi e si voltano dall'altra parte come se non mi conoscessero.

maria ha detto...

Proprio come fanno George e Brad quando incontrano me...

maria ha detto...

E ora il commento serio…

Non ho esperienza con facebook perché l’idea dei social network non ha fatto presa su di me. Ho potuto vedere come funziona e ho avuto conferma che non è il tipo di comunicazione che mi è più congeniale.
Posso però dire che l’incontro con persone conosciute nei pochi forum e blog ai quali mi sono avvicinata è stato positivo e stimolante. E credo di averlo già scritto anche qui.
Con alcuni sono in contatto da più di due anni, con altri ci siamo persino incontrati.
Direi che sarebbe necessario trovare un termine diverso: amico dovrebbe definire una persona che ci conosce bene e che noi a nostra volta conosciamo bene. La sintonia che si stabilisce scrivendosi delle mail andrebbe verificata con una frequentazione personale ma non mi sento di escludere che rapporti puramente epistolari possano rivelarsi persino più profondi di rapporti ravvicinati. La scrittura consente di aprirsi con più facilità quando si intuisce corresponsione di idee e sentimenti. Anzi, direi che aiuta a trovare queste sintonie e a rafforzarle.
Tornando all’”amicizia svuotata” penso che si intenda quel tipo di rapporto inevitabilmente superficiale che si crea quando le persone sono troppe, come appunto nel caso dei social network che ti fanno “incontrare” sicuramente molte persone, ma non è detto che il molto sia anche sinonimo di buona qualità.
La frenesia di conoscere tanta gente non mi appartiene. Mettiamola così, con un esempio pratico: non colleziono niente…ma se “trovo” qualcosa di speciale non me lo faccio scappare.

Ben ha detto...

Piena sintonia con Maria. Non ho niente da aggiungere a quello che ha scritto lei.

Vlad ha detto...

L'Amicizia vera è una sola, punto.
Le conoscenze virtuali possono risultare interessanti, ma prima o poi bisogna guardarsi negli occhi. Anche perché il monitor resta sempre una sorta di maschera e la frequentazione assidua del mondo virtuale, se resta tale, rischia di rubare spazio e sentimenti alla vita reale.
Also sprach Vlad