domenica 30 maggio 2010

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il ritratto di Piero...

L'ho postato stamattina, prima di tornare in studio, su Facebook. Carissima Maria, so che non frequenti FB; te lo passo qui. Sono certo che gradirai.

'… Quando entrò in autostrada per
tornare a Roma, Marco si chiese ancora una volta perché Antonia
Bellavittis gli aveva slacciato e riallacciato la scarpa. Era una
mattina rannuvolata, un banco di nebbia verso Sud-Ovest,
all'orizzonte della laguna. Ricordando il gesto di Antonia, guidava
lentamente....
… Questo stato di innocenza continuò nella pianura rossa e brumosa che da Padova si estende fino a Bologna. Sbirciando il guidatore disincantato di un'Alfa che lo stava
sorpassando, lo commiserò, perché certamente quel guidatore non era
così felice come lo era Marco in quel momento. Egli, l'alfista, non
possedeva la gioia della scarpa slacciata....
… E in questa pianura la stessa Antonia diventava sempre più mitica, in stretto rapporto alla sua lontananza: se nella tangenziale di Mestre era una donna pallida e
bella, una persona concreta, nelle curve di Arezzo assumeva la
delicata evanescenza di un ritratto di Piero...'

'La casa a Nord-Est' - Sergio Maldini

3 commenti:

Vlad ha detto...

La musica di accompagnamento (la devo inserire qui nei commenti perché nel post il link viene rifiutato.

http://www.youtube.com/watch?v=Al5U1WJ48rM

maria ha detto...

Ah, Satie, che note malinconiche ma che ben si addicono a un passo lento, a uno sguardo che si sofferma e torna indietro. Alla lettura di un libro, sollevando di tanto in tanto la testa per guardare oltre (mi piace sempre ricordare le parole di Virginia Woolf).
I guidatori di Alfa si perdono molti momenti, sì, proprio tanti. Ma lo sapranno?
Ciao Vlad e grazie di cuore.
Maria

P.S. forse il post uscirà due volte, quasi uguale. mi era sembrato di averlo perso e l'ho riscritto.

Mik ha detto...

EVVIVA!