venerdì 18 settembre 2009

5

Giancarlo Gianni interpreta Edgar Allan Poe

Che bravura, entrambi...




Cosa ne pensate di Edgar Allan Poe?

giovedì 17 settembre 2009

1

Mi ha colpito molto.

Spero di non scatenare discussioni sgradevoli, ma vorrei che lo vedeste.

lunedì 14 settembre 2009

8

Paura della matematica




Bene bene, qualcuno di voi l'ha letto? Vi è piaciuto?
Io aspetto a dirvi cosa ne penso per non influenzarvi...

venerdì 11 settembre 2009

giovedì 10 settembre 2009

17

Supponiamo...

... che tutti abbiano in casa un libreria come la mia (cof, cof!). Scusate, ho preso una frescata.
E supponiamo che l'abbiano appena montata e che sia vuota.
Dovete cominciare a riempirla, e allora... quale libro mettereste per primo? E quale, invece, vorreste non mettere mai?

domenica 6 settembre 2009

23

Cosa cercate in un libro?

Non ho un genere preferito, non ho un autore preferito, anche se per Grossman e Gibran ho un debole più che per altri, talvolta seguo i suggerimenti di altre persone, altre volte mi intestardisco con qualche libro al contrario di altri che lasciano perdere dopo venti pagine.
Quando inizio un libro cerco una storia appassionante, personaggi che riescano a coinvolgermi, e che mi tengano incollato alle pagine, invitandomi ad andare alla successiva, ma anche emozioni che risveglino i miei sentimenti, la mia sensibilità, la mia anima. I libri come cibo per l’anima, come spesso viene detto.
Mi piace leggere come un autore riesce a farmi vedere ciò che scrive, come riesce a trasmettere l’emozione di un suo personaggio tanto da farmi immedesimare in lui, mi piace quando un autore riesce a farmi vedere che la camicia di una sua eroina è gialla oppure quando mi fa capire che due personaggi stanno in silenzio oppure quando mi fa sentire il profumo di un fiore, senza che lo scriva.
Cerco un libro che abbia un’anima. Cerco un arricchimento interiore. Vlad ha detto che legge per essere migliore. In un certo senso è così, perché la lettura, anche se non sempre, apre nuove visioni sulla realtà, facendola osservare da un altro punto di vista, diverso e diversamente profondo. E questo non può che arricchire il bagaglio di una persona.Collegando, invece, la lettura alla mia passione per lo scrivere, allora cerco anche tanti insegnamenti e tanti insegnanti, dal più bravo al meno bravo, dal più noto al meno noto, dai quali apprendere qualcosa in modo che un giorno, chissà quando, possa io essere in grado di trasmettere qualcosa ad un ipotetico lettore.
1

Le canzoni dell'estate





Queste sono le canzoni di questa lunga cortissima estate. E ve lo dico io che non ascolto mica canzonette...
E sono ben fatti anche i video.

sabato 5 settembre 2009

10

Lo conoscete già?

A me Moby piace moltissimo e questo cd non mi ha deluso.
Lo conoscete? A me rilassa... mi fa volare.
Dida lo detesta!

venerdì 4 settembre 2009

9

Parliamone

Riporto qui un intervento che ho inviato a L&S.

"Best sellers e altri"

Spesso viene fatto l'esempio de Il Codice da Vinci per spiegare che un best seller che vende milioni di copie può non essere un granché. Spesso i best sellers sono delle delusioni. Spesso opere di autori meno pubblicizzati o meno noti sono ritenute migliori di quelle planetarie. E chissà quante altre ce ne sono ancora!Questo è in sintesi il pensiero di molti.Secondo la mia esperienza di lettore, credo che gli autori dei best sellers siano bravi, molti bravi, anche quando un libro delude. D'altronde avviene così anche in altri campi, come la musica. Nessuno mette in dubbio la bravura di un Baglioni o di un Vasco, eppure anche loro sono usciti a volte con brani da "passare al successivo". Oppure di un Pavarotti, vittima anche lui di notissime "stecche".Ma la bravura non viene certo offuscata da un lavoro andato male, purchè non diventi la regola.Il gusto, poi, incide molto sul parere finale e lì c'è poco da fare.Io credo che da tutti, noti e non, si possa imparare qualcosa o ricevere un'emozione. Faccio un esempio. Io non sono un amante della poesia, le sciupo solamente leggendole. Eppure rimasi colpito durante la lettura dei versi di un poeta delle mie parti, sconosciutissimo. Nemmeno il Leopardi era riuscito a coinvolgermi tanto, e mi ritrovai in sala a dover trattenere la commozione. A volte basta riconscere una sensibiltà vicina alla propria per preferire un autore ad un altro, al di là della notorietà o della bravura.

martedì 1 settembre 2009

2

eccoci!!!

intanto beccatevi questa